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Aulla, tornano le antiche formelle nell’abbazia di San Caprasio

Gianluca Uberti
Aulla, tornano le antiche formelle nell’abbazia di San Caprasio

Dopo il furto del 2017 le tre opere in marmo del XVI secolo sono state restaurate. Terminato anche il recupero del fonte battesimale medievale e dei poli liturgici

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Gianluca Uberti

AULLA. Tre grandi e affascinanti formelle di marmo, risalenti a un periodo compreso fra fine Cinquecento e inizio Seicento dello scorso millennio, sono state recuperate e sono tornate a risplendere della loro bellezza nell’abbazia di San Caprasio ad Aulla, per la precisione all’interno di quello che era il teatrino parrocchiale.

Infatti, dopo tante traversie, fra le quali i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e il furto di una delle tre formelle nel 2017, poi ritrovata dai carabinieri e restituita alla parrocchia di San Caprasio, queste hanno finalmente trovato una definitiva collocazione museografica. Facenti parte del cosiddetto “paliotto dell’altare della Madonna del Rosario”, dopo i bombardamenti questo non fu più ricomposto e le formelle furono depositate senza una collocazione razionale in vari angoli della chiesa. Ora San Michele, che calpesta il diavolo, e la Madonna del Rosario, con ai piedi un santo cappuccino con la bisaccia e il cuore in mano, affiancano di nuovo la Madonna della Misericordia di Savona, raffigurata nella formella centrale. Le tre formelle sono di buona fattura e certamente sono giunte in San Caprasio all’epoca del governo della famiglia genovese dei Centurione, ai quali, con tutta probabilità, si deve la devozione, insolita in Lunigiana, alla Madonna della Misericordia di Savona. Nel progetto di allestimento del percorso di visita dell’abbazia di San Caprasio le tre formelle sono collocate nel salone rinnovato, nei pressi della torre musealizzata, in continuità con la saletta che ospita la collocazione di marmi policromi di altari, frammenti di stemmi di casa Centurione, oltre alla documentazione fotografica degli arredi della chiesa, così come si presentavano prima dei danni bellici.

Inoltre, a vent’anni dall’inizio delle ricerche e dei restauri a San Caprasio, per le quali sono state investite diverse centinaia di migliaia di euro di provenienza europea, ministeriale e regionale, domenica prossima, dalle ore 15, verranno inaugurati il restaurato fonte battesimale medievale, con la grande icona di Rolando Paganini, e i nuovi poli liturgici. Il restaurato fonte battesimale medievale, tra l’altro, tornerà ad essere utilizzato dopo esser stato nascosto per secoli sotto le pavimentazioni della chiesa.

Ecco Il programma della cerimonia di domenica prossima: dopo una breve introduzione del direttore del museo, Riccardo Boggi, sui vent’anni di studi, ricerche e restituzioni, è prevista la consegna di targhe di benemerenza all'ex parlamentare Lucio Barani, che, quando era sindaco di Aulla, finanziò i primi interventi; al maestro Rolando Paganini, autore della grande icona di San Giovanni Battista, che orna il fonte battesimale; a don Marino Navalesi, che, di fatto, fu l'iniziatore delle ricerche. Seguirà il saluto del sindaco Roberto Valettini. Sarà, poi, don Lucio Filippi ad aprire la cerimonia religiosa, con l’introduzione teologico-liturgica al rito di benedizione da parte del vescovo del fonte battesimale, dell’ambone, della sede presidenziale e della cappella della riconciliazione. —

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