Il Tirreno

la storia di maria laura lucchesi 

Ha fatto la seconda iniezione e conta i giorni per gli abbracci

C.S

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massa. Maria Laura Lucchesi è stata la prima infermiera apuana a vaccinarsi: il 27 dicembre scorso, in occasione della giornata del vaccino, si è sentita la rompighiaccio, la nave che avanza tra le lastre e le spacca per consentire a chi sta dietro di avanzare. Ieri, dopo 20 giorni, sempre prima tra le infermiere, si è sottoposta alla seconda dose. Il ghiaccio però lo aveva già rotto e, voltandosi dietro di sé, ha visto navi e navi avanzare: «Sì, ho visto molti con me, tutti quelli che si sono già sottoposti alla prima dose, un mare pieno di navi. Perché - Laura ama la metafore - se la prima somministrazione è stata il rompighiaccio verso gli abbracci, la seconda è il passepartout per la serenità».

Per Laura la seconda dose è la via verso l’addio alla paura: «Sottopormi alla seconda somministrazione – confida quasi commossa – è stata una grande gioia, ora sto contando i giorni che mi separano dalla immunizzazione». Dalle routine che le mancano tanto, dalle persone che ama, dalle abitudini che le facevano compagnia: «Penso a quando potrà pranzare con mia madre, rivedere mio fratello, le amiche di una vita, stare con mio nipote. Lo farò con tutte le protezioni e precauzioni del caso, ma con molto meno ansia, soprattutto per loro, per le persone a cui voglio bene. Questo è un momento di rivoluzione. Dopo un anno di incertezza, voglio credere che questo sia il primo passo verso gli abbracci che dobbiamo ritrovare, mi auguro che arriveranno presto gli altri vaccini».

Per garantire protezione e immunità di gregge: « Prima di tutto pensiamo alle persone più fragili, poi a tutti noi perchè tutti dobbiamo tornare a volerci bene senza paura, via la paura dalla nostra vita, è ora di tornare alla speranza. I più sani hanno più strumenti per difendersi, quindi è giusto proteggere prima chi sta male, poi estendere a tutti la vaccinazione. Prima ero uno spaccaghiaccio, adesso ho un mare di navi dietro di me».

Laura Lucchesi si è vaccinata e non ha disturbi: «Mi sento benissimo - conferma - e l’indolenzimento al braccio che accompagna tutti i vaccini se n’è andato in poche ore». Poi un sintesi che è un monito: «Vaccinarsi è bello». —

C.S

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