Il Tirreno

La denuncia di Adoc 

Anche se in ritardo paga tutte le bollette Ma gli staccano lo stesso il contatore

Anche se in ritardo paga tutte le bollette Ma gli staccano lo stesso il contatore

Famiglia massese senza gas da più di una settimana Valentina Sparavelli: comportamento scorretto e disumano

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MASSA. Lo sfondo è quello di una crisi economica pesante. E, a complicare il quadro, c’è pure la burocrazia con la sovrapposizione di competenze e, conseguentemente, di responsabilità.

Il risultato è che un massese si è ritrovato senza gas proprio nei giorni più freddi degli ultimi anni. È vero che lui, in difficoltà economica, le bollette le ha pagate in ritardo, ma è altrettanto vero che il contatore gli è stato staccato quando aveva già regolarizzato la sua situazione e versato fino all’ultimo centesimo: niente termosifoni da una settimana e acqua gelida per lui, sua moglie e i loro due figli minorenni.

A ripercorrere la vicenda è Valentina Sparavelli, la referente di Adoc Toscana Nord che sta seguendo il caso in prima persona: «Una situazione paradossale – la definisce – che mette in evidenza tutte le criticità di un sistema che affronta con il metro della burocrazia ogni situazione, persino in pandemia e durante una crisi economica e sociale senza pari. Partiamo da un presupposto – la referente ricostruisce la vicenda – il distributore è 2i Rete Gas mentre i servizi sono gestiti da altre società, come Enel o Hera Comm. Il distributore 2i Rete gas aveva segnalato all’utente che, a causa del debito non saldato ad Enel, avrebbe dovuto provvedere al distacco nel pomeriggio del 12 gennaio. A quel punto l’utente ha provveduto a saldare il pregresso e l’8 gennaio, tramite gli sportelli Adoc, ha inviato la richiesta di annullamento del distacco per posta elettronica certificata al distributore 2i Rete Gas e per conoscenza ad Enel. Lo stesso call center di Enel dedicato alle associazioni di consumatori ci confermava che non c’era più alcun debito». Qui però le cose si complicano perché nel frattempo l’utente era stato passato da Enel a Hera Comm, gestore di “default”, servizio di ultima istanza stabilito dall'autorità Arera (autorità per la regolamentazione di energia e ambiente) per i clienti che si trovano sprovvisti di un fornitore a mercato libero. Inizia l'odissea: «Contattiamo Hera Comm – spiega Valentina Speravelli – ma l'utente non risultava ancora registrato, quindi non poteva essere bloccato il distacco. Scriviamo anche a Enel che si prodiga per sospendere le operazioni ma non c'è niente da fare. Nonostante l'impegno di Enel, l’11 gennaio, con un giorno di anticipo, il tecnico di Rete Gas stacca il contatore. Alla fine – prosegue la referente Adoc – hanno ammesso l'errore e promesso che risolveranno tutto nel giro di pochi giorni, ma nel frattempo la famiglia massese si trova senza riscaldamento da quasi una settimana».

Valentina Sparavelli assicura: «Se dovessero pure chiedere delle spese per il riallaccio, siamo pronti a fare una vertenza al distributore del servizio e a mandare tutta la denuncia all’autorità Arera perché hanno avuto un comportamento assolutamente scorretto ed inumano». —

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di Redazione web