Il dolore
Carrara, la città che cambia: showroom della Gemeg e un grande magazzino
In viale Galilei due nuovi grandi edifici stanno per essere completati. Per quello lato Massa erano state aperte trattative con Road House e Sushiko
Carrara. Pur nelle difficoltà nel momento, c’è ancora chi ha coraggio e voglia di investire. In particolare, sta cambiando volto un tratto di viale Galilei, poco prima dell’incrocio con via Covetta in direzione monti-mare. Quasi dirimpetto, due nuove costruzioni, moderne, realizzate con criteri di sicurezza. Partiamo dal lato Sarzana, lato destro per chi scende monti-mare. È in fase di avanzata realizzazione il nuovo showroom della Gemeg, la società di cui è presidente Luca Soldati. Un manufatto che sarà la vetrina dell’azienda carrarese, una sede in cui saranno in bella mostra le lastre del marmo di Carrara prodotte dalla sua ditta, inserite in un contesto di pregio. La posizione è strategica, poche centinaia di metri dopo l’uscita dell’autostrada, verso Carrara. Uno showroom chiamato a trasmettere anche ad un primo sguardo la bellezza del nostro marmo, per la costruzione Luca Soldati si è affidato agli architetti Victor Vasilev di Milano e Giuseppe Lunardini di Lucca mentre Metis Lighting ha realizzato il progetto di illuminazione.
Come sappiamo in quell’area ci sono vari vincoli anche idrogeologici, perciò il manufatto è un po’ rialzato rispetto al piano stradale e in sostanza è come se fosse stato fatto su delle “palafitte”, in caso di esondazione del Parmignola o di allagamenti, l’acqua eventuale “passerebbe sotto” la costruzione.
Quello di realizzare showroom è da qualche anno la nuova frontiera degli imprenditori del lapideo, questo della Gemeg va ad unirsi a quelli già realizzati da importanti players del settore, che di fatto costituiscono una sorta di fiera diffusa sul territorio.
Sempre di un’impresa del lapideo la costruzione lato Massa, quasi dirimpetto a quella della Gemeg, è un ampio edificio nell’area ex Nerbi, oggi della Professional Marble, progettata dall’architetto Marco Andreoni. Qui, a quanto risulta, erano state aperte trattative con Road House, Burger King, anche con Sushiko, grandi catene che avrebbero portato movimento di giovani e non solo anche da altri territori, ma al momento queste ipotesi non si sarebbero concretizzate soprattutto per problemi di viabilità e accessibilità. L’edificio, di circa 1700 metri quadrati, fra l’altro ha un piano primo con 500 metri quadrati di terrazzo panoramico. La destinazione ufficiale dovrebbe essere una grande catena commerciale di imprenditori cinesi, che dovrebbero insediare un grande magazzino - non food - con prodotti per vari settori, anche di grandi dimensioni.
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Sia per lo showroom che per questa attività l’apertura è prevista per la primavera inoltrata.
M.B.
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