Il Tirreno

Carrara, la Fondazione Cassa di Risparmio erogherà 400mila euro nel 2021

Una immagine dell'ultima edizione del Festival Con-vivere
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Una immagine dell'ultima edizione del Festival Con-vivere

 Le anticipazioni nel Documento previsionale. A breve la decisione sul curatore di Con-vivere, e c’è la partita dei rinnovi. Preannunciato supporto per rilanciare Carrara quale capitale mondiale del marmo

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Carrara. La Fondazione Cassa di Risparmio nel 2021 erogherà 400mila euro, lo stabilisce il Dpp (Documento programmatico previsionale) 2021. Sono lontani i tempi in cui la provincia poteva beneficiare di oltre due milioni. Il Tirreno lo ha scritto più volte: negli ultimi quindici anni ci sono state scelte a dir poco discutibili, che hanno dimezzato il capitale. Adesso, sono rimasti circa 77 milioni di euro, che fra l’altro hanno dato buoni frutti (rispetto al recente passato e nonostante le varie crisi), ma gli organi decisionali hanno deciso di ricostituire le riserve, che erano state intaccate per continuare a dare erogazioni nei periodi di vacche magrissime. La storia è nota: prima i derivati poi i ripetuti acquisti milionari su Carige, poi la vendita dell’ultimo 10% della Cassa di Carrara non monetizzato subito e che vale poche migliaia di euro rispetto ai dieci milioni circa; e ancora, il Fondo per lo sviluppo del Territorio, che gestisce il Porto Mirabello e nel quale la Fondazione ha dovuto rimettere 100mila euro dopo i 3,5 milioni dello scorso anno...
Insomma, un passato travagliato, rispetto al quale però i nuovi vertici - il presidente Enrico Isoppi e il vice Sergio Chericoni - con il consiglio di amministrazione e il comitato di indirizzo sono riusciti a voltare pagina. Gli attuali investimenti in essere danno rendimenti certi senza voli pindarici, e insomma ci sono le basi per poter aumentare gradualmente le erogazioni su un territorio che avrebbe bisogno come il pane di una Fondazione con maggiori risorse. Anche sul Fondo per lo Sviluppo del Territorio, la Fondazione, spiega Isoppi, ha un atteggiamento diverso: «Siamo in causa per stabilire a chi appartiene un 2% decisivo per stabilire chi ha la maggioranza, se le Fondazioni socie o il privato; e quando scadrà il Fondo, saremo pronti a cogliere le eventuali opportunità. Di sicuro, con i sacrifici dell’ultimo anno ora ci siamo messi al pulito e al sicuro».
Isoppi e Chericoni e il Cdi sono stati eletti a gennaio 2019, praticamente il bilancio 2020 che sarà approvato fra pochi mesi e il Dpp 2021 sono i primi atti tutti loro, perché ovviamente quando si sono insediati sebbene a inizio anno 2019, avevano dovuto soprattutto gestire il pregresso.
In merito alle erogazioni, nel Dpp si spiega che nel settore che avrà più risorse, “Arte, Attività e Beni Culturali”, “si conferma l'impostazione adottata finora, ossia quella di destinare risorse sia alle grandi opere sia alla attività più minuta, consentendo di andare incontro alle esigenze di tante Associazioni che svolgono un'encomiabile opera sul territorio della Provincia di Massa Carrara”.
E si ricorda la centralità del Con-Vivere Carrara Festival, ma si proseguirà anche “nell’accordare il proprio sostegno, anche in stretta collaborazione con gli Enti Locali, alle varie manifestazioni culturali presenti da anni sul territorio provinciale, in particolare intende supportare proprio quelle che mirano a promuovere e rilanciare Carrara nel ruolo di capitale mondiale del marmo, restituendole l’importanza che la tradizione storica le attribuisce”.
Le risorse
Ecco come saranno distribuiti i 400.000 euro. Per i settori rilevanti il 97,50%, quindi 390mila euro. In dettaglio: Arte, Attività e Beni Culturali 300.000; Salute Pubblica, Medicina Preventiva e Riabilitativa 15.000; Protezione e Qualità Ambientale 15.000; Educazione, Istruzione e Formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola 15.000 euro; Volontariato, Filantropia e Beneficenza 45.000. Altri settori il 2,50%, cioé 10.000 euro così suddivisi: Attività Sportiva 7.500; Prevenzione della Criminalità e Sicurezza Pubblica 2.500.
Nuovo curatore Festival
In questi giorni, la Fondazione Cassa è impegnata nel ricercare il nuovo curatore del festival Con-Vivere. Chiara Saraceno ha organizzato una edizione straordinaria nel 2020, ma, dopo Remo Bodei, i vertici hanno deciso di cambiare curatore ogni anno. La decisione sarà presa a breve.
Il rinnovo del Cda
Ha tempi stretti anche il rinnovo del Cda, che dovrà avvenire entro il 15 febbraio, e del collegio sindacale. Al momento i componenti sono due, dopo le dimissioni di Matteo Venturi che ha lasciato dopo la nomina a presidente di Confindustria; la nomina del Cda e del Collegio sono di competenza del Comitato di indirizzo, composto da nove membri: quattro di nomina del Comune di Carrara (Michele Santini, Roberto Verona, Marta Marchetti e Marzia Grassi); uno di Confindustria (Nicola Fontanili), uno del Comune di Massa (Luca Benedetti), uno della Camera di Commercio (Barbara Maffei) e due cooptati per chiara fama, Franco Passani e Mauro Bove. Il presidente Isoppi (era nella terna indicata dalla Accademia di Belle Arti) e il vice Chericoni (che fu indicato nel Cdi dalla Camera di commercio) possono partecipare all’individuazione dei candidati ma non hanno diritto di voto. Due dei nuovi membri del Cda dovranno essere di genere femminile, per rispettare le quote rosa. Degli attuali due, Riccardo Pecchia non è rinnovabile; lo è Elena Battistini di Massa; nel collegio sindacale non sono rinnovabili Roberto Lettieri e Elena Maestri, lo è Massimo Gabbani che prese il posto di Pierlio Baratta.
Al momento dell’elezione di presidente e vice, un patto tra nominati non del Comune a 5 Stelle (di cui fu regista Angelo Zubbani) portò per la prima volta ad avere un presidente e un vice non di indicazione comunale. Questa volta, appare quasi indispensabile che i quattro del Comune siano coinvolti nella scelta dei membri del Cda e del Collegio, perché per avere una maggioranza serviranno cinque voti e vi è di sicuro incertezza sull’orientamento del voto del professor Mauro Bove. Per la verità, il vicesindaco Matteo Martinelli, che fu scottato nella partita della presidenza, non mostra grande interesse per questo rinnovo: «Decideranno in autonomia i membri del Comitato di indirizzo, in fondo ci sono solo 400mila euro da gestire...». Ma dietro le quinte qualcosa si sta muovendo. Il Comune di Massa è pronto a rivendicare una presenza nel Cda, non è un mistero che anche Assindustria vorrebbe essere presente, e a quanto risulta il presidente Matteo Venturi è attivo nel tentare la quadratura del cerchio. Resta da definire se ci saranno delle terne su cui votare o dei singoli candidati.
M.B.
 

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di Redazione web