Sicurezza
Vince di nuovo la Cgil: in appello respinto il ricorso di Roberto Venturini
Massa-Carrara, confermata la validità del licenziamento per giusta causa dell'ex segretario generale della Fillea
Massa-Carrara. Anche in Corte d’Appello, vince la Cgil. Niente da fare per l’ex segretario generale della Fillea Roberto Venturini. La Corte d’Appello di Genova, sezione IV del lavoro - composta dai magistrati Alvaro Vigotti presidente relatore, Alessandra Scarzella consigliere, Caterina Baisi consigliere - nella causa promossa da Roberto Venturini nei confronti della Cgil ha respinto l’appello. Inoltre ha condannato l’appellante a rimborsare alla Cgil le spese del giudizio, che sono state liquidate in complessivi seimila euro oltre Iva, Cpa (cassa previdenza avvocati) e rimborso spese generali. Resta valido quindi il licenziamento per giusta causa.
Era il giugno scorso quando era arrivata la decisione in primo grado, e anche in quel caso il Tribunale di Massa in composizione monocratica in funzione di Giudice del Lavoro aveva rigettato il ricorso di Roberto Venturini contro la Cgil di Massa-Carrara e lo aveva condannato al pagamento delle spese legali. Come aveva scritto il Tirreno, in quell’occasione la Cgil, di cui è segretario generale Paolo Gozzani, aveva espresso «grande soddisfazione per la decisione assunta dalla Dott.ssa Agostini, Giudice del Lavoro di Massa, nella causa intentata da Roberto Venturini, ex dipendente Cgil ed ex segretario della Fillea Cgil, avente ad oggetto l’impugnazione del licenziamento per giusta causa irrogato allo stesso nel febbraio 2019. La Giudice ha dichiarato che Venturini ha ammesso espressamente di avere operato i brogli presso la sede di Aulla senza però rivolgersi - come sarebbe stato logico e necessario ove realmente, come ha sostenuto, fosse stato costretto a farlo - alla Commissione di Garanzia Congressuale per annullare le operazioni di voto. La Giudice non ha quindi creduto minimamente alla tesi di Venturini, secondo la quale i brogli sarebbero stati indotti dal Segretario della Cgil. Infine - si aggiungeva nel comunicato - la Giudice stigmatizza il comportamento dell’ex sindacalista che prima ha commesso i brogli e poi ha portato all’attenzione della stampa i fatti, violando i doveri di correttezza e fedeltà incombenti sul lavoratore. Pesante quindi il giudizio espresso dal Tribunale, che nel rigettare il ricorso e confermare la piena legittimità del licenziamento, ha condannato Roberto Venturini anche al pagamento delle spese legali». Nel licenziamento per giusta casa la Cgil contestava a Venturini di avere tenuto nei confronti dell’Organizzazione comportamenti gravemente sleali e diffamatori. E ora anche in Appello la vittoria della Cgil.
M.B.
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