Il Tirreno

l’operazione dei carabinieri

Spacciava eroina ai domiciliari Arrestato un 38enne di Carrara

Spacciava eroina ai domiciliari Arrestato un 38enne di Carrara

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carrara. Non c’è crisi per il mercato della droga. Per molti pusher è diventato più complicato incontrare la clientela a causa delle regole che limitano gli spostamenti e del coprifuoco durante le ore notturne. A finire nella rete dei carabinieri è stato un 38enne locale, Daniel Matteucci che continuava a vendere eroina dall’abitazione dove si trovava ai domiciliari. Ed è stato arrestato perché trovato in possesso di un etto di stupefacente.

La prima operazione dei carabinieri di Carrara, guidati dal maggiore Cristiano Marella, quest’anno si è conclusa nella tarda mattinata di venerdì, quando gli uomini del nucleo operativo e radiomobile si sono presentati alla porta dell’uomo, che da qualche mese sta scontando ai domiciliari una condanna a quattro anni di reclusione, per una rapina commessa a Carrara nel 2018 in una sala scommesse.

L’uomo, come di consueto, ha aperto la porta di casa per consentire alla pattuglia del radiomobile di registrare la sua presenza, però quando si è trovato davanti anche i carabinieri in borghese del Nucleo Operativo, ha cambiato faccia. Non sarebbe stato il solito controllo di routine. I militari dehanno cominciato a perquisire da cima a fondo tutte le stanze. Appena il 38enne ha visto che era arrivato il turno della camera da letto, ha ammesso di avere una partita di droga in casa, anzi è stato lui stesso a tirare fuori lo stupefacente che era nascosto dietro un armadio, dove è stato recuperato anche il bilancino di precisione. In totale, sono stati sequestrati ben 125 grammi di eroina brown sugar.

L’indagine è partita dai movimenti sospetti di alcuni noti pregiudicati, che sono stati riconosciuti dai carabinieri nei paraggi dell’abitazione dove il 38enne si trova ai domiciliari, ubicata nel centro storico, vicino al Duomo. La sera prima dell’operazione, una pattuglia aveva trovato nella casa del 38enne altri due pregiudicati, entrambi habituè della droga, che lui aveva fatto entrare trasgredendo il divieto di incontro stabilito dal giudice.

Dopo aver illustrato i dettagli dell’operazione alla pm Rossella Soffio, il pregiudicato è stato portato in carcere con l’accusa di “detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio”. —

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