Il Tirreno

la polemica: la giunta al contrattacco 

«Pd squallido» È scontro anche su Serinper e Servizi sociali

L’amministrazione Persiani fa quadrato attorno all’assessora Amelia Zanti dopo i presunti attacchi al personale del Comune

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massa. Le responsabilità? Di quelli di prima. Seguendo questo ormai “classico” schema, l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Persiani replica con durezza alle critiche del Pd sulla vicenda Serinper, definendo «squallido» l’intervento in cui i Dem accusavano, fra l’altro, l’assessora Amelia Zanti di avere espresso giudizi diffamatori sui dipendenti dei Servizi sociali di Massa.

«A parte chei giudizi critici di chi è stato bocciato dagli elettori non meritano neppure risposta, ed anzi fanno persino sorridere – risponde la giunta – non sono accettabili le accuse di aver reso dichiarazioni o assunto comportamenti “irrispettosi e diffamatori nei confronti di tutti i dipendenti assegnati al Settore dei Servizi Sociali del Comune” Il solo toccare questo argomento oggetto di un'indagine penale che riguarda minori e persone fragili, dimostra quanto sia spregiudicata la vis polemica del Pd, che non perde occasione di fare sciacallaggio politico. Dopo averci provato, con scarso successo, sulle mascherine, sull’Esselunga e via dicendo, ecco un’altra fake news. Nessun discredito verso i servizi sociali è stato gettato da questa amministrazione, la quale semmai si è dimostrata totalmente estranea alla vicenda giudiziaria, vittima anch’essa di comportamenti di altri che oggi sono al vaglio della magistratura».

La nota del sindaco ricorda che l’inchiesta «prende le mosse dal settembre 2017» (la giunta di centrodestra si è insediata nel giugno 2018), dunque «forse è qualcun altro che vorrebbe auto-assolversi. Non siamo noi a doverci giustificare, visto che il settore dei servizi sociali è rimasto quello che abbiamo trovato. E quando abbiamo cercato di migliorarlo, proprio un consigliere del Pd ci ha accusato di ingerenza».

La risposta si allarga poi alla gestione del personale comunale: «Pur avendo trovato una situazione difficile e complessa, anziché recriminare su quanto fatto in passato (sic), ci siamo rimboccati le maniche iniziando un percorso di valutazione, senza alcun pregiudizio o discriminazione di sorta. Purtroppo poco si è fatto negli anni passati e l’organico, anche dirigenziale, si è talmente ridimensionato da mettere alcuni settori in difficoltà. Se tra il 2013 e il 2018, anziché vantarsi di bilanci in attivo, si fossero destinate le opportune risorse al mantenimento del livello occupazionale, magari attraverso quei concorsi che noi stiamo attivando, oggi forse ci saremmo trovati in una condizione più favorevole». —

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