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la denuncia di cna 

Battilana, corse clandestine di automobili. E un “pilota” si schianta a tutta velocità - Video

Battilana, corse clandestine di automobili. E un “pilota” si schianta a tutta velocità - Video

Carrara, ripreso dalle telecamere mentre si scontra con una recinzione di notte. Bedini: «Qui è l’abbandono, il comune intervenga»

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CARRARA. La pista non c’è se non nella fantasia di qualche irresponsabile. E così learee artigianali dell’ex Fornace e di Battilana lungo il viale Galileo Galilei, a due passi dal casello dell’autostrada Carrara, diventano il luogo di ritrovo di scooter e auto per delle corse a folle velocità, sfruttando il luogo riparato. E le telecamere che immortalano uno scontro ad alta velocità che per fortuna non ha avuto conseguenze per il guidatore.

« A nulla sono servite denunce, lamentele, segnalazioni e l’attenzione dei media. Le due aree artigianali che ospitano imprese e piccoli artigiani continuano ad essere preda di inciviltà e indifferenza istituzionale. Rifiuti a terra, ingombranti abbandonati sui cigli ma anche corse in auto a folle velocità, furti e parcheggi usati per scambi di qualsiasi tipo». È ancora Cna a puntare i riflettori sullo stato di due delle più giovani aree artigiane della provincia di Massa Carrara. L’area dell’ex Fornace ospita anche la sede della principale associazione degli artigiani. Nel frattempo le aziende insediate hanno preso le contromisure contro il fenomeno dei furti e di vandalismo installando telecamere ed alzando le recinzioni. «Sono oramai 20 anni – scrive Cna - che le aziende del comparto artigianale della ex Fornace chiedono al Comune, e quindi alle varie amministrazioni che si sono avvicendate, di prendere in carico l’area come da convenzione firmata a suo tempo. In 20 anni non c’è stata nessuna risposta: la manutenzione delle aree comuni in questo periodo è ricaduta sempre sulle imprese private. Manca l’illuminazione pubblica, il parcheggio viene usato da sempre per scambi di qualsiasi tipo. Serve che il comune si faccia carico della tutela del patrimonio delle imprese che qui hanno investito e continuano ad investire. Serve che il Comune si prenda la propria responsabilità e si faccia carico di quanto sottoscritto nella convenzione e negli atti notarili. È inutile altrimenti ipotizzare, come nell’ultimo Piano Operativo Comunale, che il rilascio delle concessioni urbanistiche sia vincolato agli standard di parcheggi e di verde ad uso pubblico se poi l’ente non acquisisce le strade e i parcheggi».

Il caso Lunigiana

La Cna parla anche della “disconnessione” della Lunigiana. «È una problematica che viene dalla mancanza di una seria programmazione territoriale. – spiega ancora Bedini - Già nel 2019 durante i nostri incontri con i sindaci della Lunigiana ci era stato evidenziata la difficoltà di procedere al completamento del servizio relativo alla fibra sia per le attività che per le persone. Ne abbiamo parlato anche lo scorso mese con l’assessore regionale Baccelli. Non rendere un territorio connesso significa penalizzarlo, soprattutto quando i bandi, a partire da quelli della Regione Toscana fino all’Inail, si basano sul click day. E significa non mettere le imprese nelle stesse condizioni di concorrere e competere. In un momento come questo, con la pandemia e le restrizioni, non potere avere dei mezzi primari di comunicazione all'altezza implica condannare le imprese alla chiusura». —

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