Italia
Addio a Borghini pioniere della Tv e ristoratore
Aveva 74 anni, lascia la moglie e due figli. Su Ttn è stato il cantore della Carrarese degli anni d’oro di Orrico
Carrara. Lutto nel mondo della ristorazione e dello sport. È deceduto a 74 anni Maurizio Borghini, titolare del Ristorante Raggio di Sole di Marina di Carrara aperto vent’anni fa, ex assicuratore con la Cattolica, volto noto dello sport e pioniere della televisione perché per anni ha raccontato le gesta degli azzurri degli Anni d'oro su Tele Toscana Nord; della televisione fu caporedattore, direttore e presidente.
In una nota anche la Carrarese Calcio 1908 "esprime il più sentito cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia di Maurizio Borghini per la sua scomparsa. La società, la dirigenza e tutto il movimento azzurro ricordano con partecipazione ed affetto l'amico Maurizio, primo telecronista che ha raccontato negli anni, attraverso i microfoni di Tele Toscana Nord la Carrarese dedicandosi anche ad una trasmissione di approfondimento in cui si raccontavano, analizzavano e commentavano le gesta domenicali degli azzurri. Rip Maurizio".
Maurizio Borghini lascia la moglie Lina Rosa e due figli, Francesca e Alessandro. Da alcune settimane aveva problemi di salute, ricoverato al Noa, è deceduto nonostante le cure.
I ricordi
Scrive di lui Simone Caffaz, che è stato direttore di Ttn e autore del libro "I pionieri della tv libera"
«“Amici ascoltatori, da oggi Ttn trasmetterà a colori”: con queste otto parole Maurizio Borghini è passato alla storia della tv italiana come la prima persona ad andare in onda sul piccolo schermo non in bianco e nero. Qualche ora prima lo aveva chiamato il direttore Paolo Tambini: “Non metterti la camicia bianca ma azzurra”. Sulle prime Maurizio non aveva capito il motivo della singolare richiesta, ma quando entrò nella villetta di fronte allo Stadio che era la sede dell'emittente, vide le telecamere a colori che non erano state ancora acquistate ed erano in attesa della grande prova della diretta. “Quando inizia la trasmissione guardami e se alzo il pollice significa che sta andando tutto bene” gli disse il regista Maurizio Pollina. E così fu. La Rai, guidata dalla politica, avrebbe cominciato solo alcuni anni dopo ad adottare il colore perché, considerato il periodo di austerity, lo Stato non voleva che gli italiani acquistassero i nuovi televisori. Era la metà degli anni '70 e, nel tempo, Tele Genova ha contestato il primato di Borghini, ma poca importa in fondo se sia stato il primo o il secondo: egli è a pieno titolo nella storia».
Aggiunge Caffaz: «Maurizio Borghini è però notissimo a Carrara per un'altra celebre frase: “Colpo di testa di Zerbio, golll (con la l finale lunga e trascinata alla carrarina, nda) e lo Stadio dei Marmi viene giù”. È stato lui il cantore della storica Carrarese di Orrico, il prototipo del giornalista-tifoso che poi sarebbe stato ripreso anche dalle pay-tv dei giorni nostri. Maurizio fu un pioniere di quella figura, con il suo timbro di voce profondo e avvolgente e con la sua passione. Come i suoi “allievi” che poi ne imitarono le gesta raccontando le imprese delle grandi squadre italiane, forse non era inappuntabile dal punto di vista tecnico ma era straordinariamente trascinante sul piano emotivo. E anche le sue celebri gaffe contribuirono a costruire il personaggio che, all'epoca, era amato dai tifosi (e contestato dagli avversari) quanto e più di un calciatore. Fu anche presidente dell'emittente dal 1983 al 1987, dopo l'abbandono di Fausto Chericoni. Lo convinse a farsi carico della situazione Bruno Visentini. Ciao Maurizio, un amico sincero e appassionato e un uomo buono».
Fra i tanti che lo ricordano, su facebook, Lucia de Filippi: «Con Maurizio abbiamo vissuto, da ragazzi, la bellissima avventura di Teletoscana Nord... una squadra che ha inventato un nuovo modo di fare notizia nel territorio. Maurizio un grande cronista sportivo spiritoso e capace. Il tuo ricordo resterà in tutti noi, amici e colleghi del tempo, e nella intera Carrara».
E Giorgio Pregheffi: «Maurizio è stato anzi è un amico speciale e non posso pensare a Ttn senza pensare a lui». M.B.
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