Gioco
Vaccinazioni in massa al polo fieristico di Carrara
Il Carrara Fiere scelto da Regione e Asl per la campagna in partenza a febbraio Iniziata la somministrazione delle dosi anche al distretto di via Bassa Tambura
Tiziana Gori
massa-carrara. La scelta sarà formalizzata tra alcuni giorni, ma è una questione di passaggi burocratici su una decisione che sembra praticamente certa: il Carrara Fiere sarà uno degli hub vaccinali per la campagna in partenza a febbraio. Oltre a quello di Carrara sono stati individuati da Regione e Asl il centro fieristico di Arezzo e la Fortezza da Basso di Firenze.
L’incontro tra il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore alla salute Simone Bezzini e il consigliere del presidente Angelo Zubbani con i direttori generali delle Asl toscane ha portato all’individuazione di una prima serie di luoghi da mettere a disposizione per la campagna in partenza tra alcuni giorni. Dopo operatori sanitari e anziani delle Rsa si passerà infatti a vaccinare la popolazione. L’obiettivo è ambiziosissimo, come spiega l’ex sindaco di Carrara Zubbani: «Se sarà garantita la fornitura promessa di dosi Pfizer, Astra Zeneca e Moderna vorremmo arrivare a 400mila somministrazioni al mese, a partire da marzo». Per vaccinare entro settembre due milioni di toscani, il 70% della popolazione. Il ruolino di marcia tratteggiato prevede una media di 20mila vaccinati al giorno, coinvolgendo oltre agli ospedali la medicina territoriale dell’Asl, i medici di famiglia, il volontariato sociale e, qualora fosse possibile, le farmacie che hanno dato disponibilità. Sulla base delle indicazioni governative la Toscana dovrà avere almeno 88 punti vaccinali. Si pensa a palestre, spazi espositivi e drive through, mentre sono esclusi cinema e teatri.
E a proposito di medicina territoriale la dottoressa Monica Guglielmi, responsabile sanitaria nell’area apuana di costa, informa che due giorni fa è partita la vaccinazione anche al distretto di via Bassa Tambura: «Al momento – specifica – riservata agli operatori sanitari. Novanta dosi il primo giorno, 90 il secondo (ieri, ndr) e 90 sabato (oggi)». Oltre al distretto di via Bassa Tambura nei prossimi giorni saranno aperti anche quello di Avenza e quello di Montignoso.
Il 20 gennaio inizierà il secondo giro di vaccinazioni nelle Residenze sanitarie assistite. L’ordine sarà quello del “girone d’andata”, si partirà dal Riviera blu e a seguire tutte le altre strutture: «Cercheremo – afferma Guglielmi – di vaccinare il più alto numero possibile di ospiti. Ogni flacone contiene sei dosi. Se ne avanzeranno alcune, come successo nella prima fase, le altre saranno messe a disposizione del personale sanitario».
Personale che, almeno al Noa, sta garantendo un’adesione massiccia alla campagna vaccinale: «Direi che abbiamo pochissimi no vax e invece alcuni reparti completamente “vax” – spiega il direttore del Noa, Giuliano Biselli – Non abbiamo ancora i numeri definitivi perché le iscrizioni sono possibili su diversi portali, ma il nostro personale medico è vaccinato quasi al completo. Domenica (domani, ndr) iniziamo la somministrazione della seconda dose».
Gli step sono definiti e il cronoprogramma è sinora rispettato. A febbraio si vuole partire con la campagna vaccinale di massa, e per quella data Asl e Regione vorrebbero avere completato la somministrazione al personale medico – infermieristico e agli anziani delle Rsa. Per le scuole, come spieghiamo a lato, sono in ponte test rapidi a campione negli istituti superiori. In provincia partiranno lunedì. –
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