Lutto
Politeama, qualcosa si muove: lavori sull’ala di via Roma
Carrara, al via dalla prossima settimana: interesseranno il terzo e quarto piano
CARRARA. Qualcosa si muove, nel centro città: la prossima settimana partiranno i lavori per ripristinare la parte crollata del terzo e quarto piano del Politeama, lato via Roma. Sull’ala di via Roma la ristrutturazione era partita per il primo e secondo piano, poi si era interrotta. Adesso, i proprietari, con un intervento che dovrebbe concludersi entro febbraio, sono stati autorizzati a lavorare su altri due piani caratterizzati dal crollo del 5 marzo del 2011, successivo al cedimento dei pilastri della parte centrale del 15 maggio 2008. Una volta che l’ala di via Roma sarà ripristinata, sarà finalmente possibile anche ridurre l’area interdetta all’angolo tra via Roma stessa e piazza Matteotti, un vero pugno nell’occhio all’ingresso della città. Ulteriori lavori di messa in sicurezza, finalizzati alla riapertura delle attività di via Roma, saranno realizzati provando ad attingere al sisma bonus.
Rimane invece ancora aperta, e al momento senza soluzioni immediate, la grande partita del corpo centrale del Politeama, soprattutto per i problemi giudiziari legati al processo in corso, ma anche per le difficoltà oggettive nel capire quali interventi potrebbero essere risolutori per arrivare a riaprire alla città il Teatro Politeama.
Alcuni rappresentanti della proprietà ritengono che sarebbe necessaria una perizia aggiuntiva e definitiva, aggiornata a oggi, sulla base della quale poter mettere dei punti fermi. Nel frattempo, anche il Tar ha dato incarico - nell’ambito di un procedimento amministrativo - di svolgere una perizia.
Nella proprietà, c’è chi ricorda che il 22 marzo 2005 l'Ingegner Claps sottoscrisse il certificato di idoneità statica del Cinema Teatro Politeama Verdi, poi a seguire ci furono i verbali del 15 giugno 2006 con i quali la Commissione di Vigilanza, formata da 7 professionisti diede parere favorevole al cinema teatro - pur con la limitazione a 99 spettatori - confermando quanto gia attestato dall'Ing. Claps in relazione alla situazione strutturale immobile.
Sempre l’ingegner Claps scrisse: “Circa lo stato d’uso e di attuale conservazione della porzione di immobile destinato a Teatro Politeama Verdi Cinema Marconi, sito in Piazza Matteotti di Carrara, il sottoscritto durante la visita di sopralluogo ha eseguito un’accurata ispezione a tutta la porzione di immobile destinato a Teatro Politeama Verdi per accertare l’eventuale presenza di cedimenti o dissesti o altri difetti. L’ispezione effettuata ha permesso di accertare l’assenza di cedimenti, dissesti, lesioni o altre anomalie nelle strutture murarie e non murarie della porzione di immobile in stima. Se si pensa che la costruzione dell’immobile ha un secolo di vita ed è stata sottoposta agli eventi bellici dell’ultimo conflitto mondiale, ed alle azioni sismiche che nel detto periodo di tempo si sono verificate, bisogna convenire che sia i progettisti sia i costruttori hanno ben operato, i primi nel razionale dimensionamento delle varie strutture in opera, i secondi nella messa in opera delle varie strutture murarie e non murarie di cui l’immobile si compone. Unico rilievo che il sottoscritto ritiene doveroso riferire che le travi reticolari metalliche che sorreggono la controsoffittatura nello spazio sovrastante la platea si presentano ossidate», e l’ingegnere aveva dato indicazione di rimuovere tale stato di ossidazione e di proteggere con apposita verniciatura i profilati metallici componenti le travi reticolari metalliche.
Poi la situazione è precipitata, nel vero senso della parola. Il 15 maggio 2006 fu autorizzata la riapertura del cinema; il 23 giugno 2008 il primo cedimento; nel marzo 2011 il crollo dell’ala di via Roma. In attesa che il processo infinito in corso faccia luce sulle responsabilità, è da salutare con favore che finalmente partano i lavori in via Roma. Ma l’obiettivo, che dovrebbe essere anche del Comune comproprietario di una parte dello stabile centrale, è di arrivare a restituire tutto questo straordinario complesso alla città.
M.B.
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