Forza Italia: in difesa delle spiagge libere
Domenico Piedimonte contesta le passate politiche del Pd «Contrari alla Bolkestein ma anche vicini ai cittadini»
Massa. Il Coordinamento Comunale di Massa di Forza Italia, con un documento articolato, torna sul tema delle spiagge e si chiede: «Il Pd ha sottratto illegittimamente le spiagge libere ai cittadini?». Nella premessa, si ricorda che il Coordinamento «ribadisce la sua anima liberale e liberista rivendicando le scelte fatte dalla Direzione Nazionale in merito alla lotta per l'esclusione della categoria dei balneari dalla normativa “Bolkestein”».
E si aggiunge: «L'industria turistica che sogniamo per Massa sposa le esigenze di famiglie ed imprese. Il tutto chiaramente nel rispetto delle regole e della legalità. È per questo che insieme agli amici di partito non abbiamo mai mancato, negli ultimi 20 anni, di tenere alta anche l'attenzione sull'arenile, cercando di difendere il suo piano urbanistico: quello della costa. Ovvero, dal cordolo del marciapiede lato monti fino alla riva del mare. In altre parole, il P.p.e. (Il piano particolareggiato esecutivo, ndr) dell’arenile».
Ricorda inoltre che «Abbiamo tentato di difenderlo anche dalle non verità diffuse a mezzo stampa dall'ex assessore Pd Carioli che in buona o male fede - e fa riferimento a un articolo del 2017 - continuava a dire ai cittadini che le spiagge erano accessibili tramite i suoi varchi aperti 365 giorni l'anno per 7 giorni su 7. Quando invece gli sarebbe bastato farsi una passeggiata come molti massesi per vedere che le sue parole non corrispondevano alla realtà. Anche il 5 Aprile 2017 un articolo di giornale riporta la chiara linea politica del PD massese consistente nel voler concedere tra il 30 ed il 50 % delle spiagge libere agli stabilimenti confinanti con essi. Senza preoccuparsi del fatto che stava sottraendo la gratuità di un bene alla collettività. E tramite l'ex Assessore al Bilancio Rutili, per fare cassa, hanno tentato di trasformare sempre più “Spiagge libere” in “Spiagge libere attrezzate”. Atti della cui legittimità amministrativa dubitiamo, il Piano dell'Arenile non ammetteva deroghe di alcun tipo. Se non per stato di necessità».
E si aggiunge: «Oggi, chi la Marina non la vive o la ama, non sa a quali disagi il Pd l'aveva portata. E solo la determinazione della nostra nuova amministrazione e del nostro Sindaco Persiani possono farci sperare che torni la giusta dignità per il nostro territorio. La fresca nomina dei tecnici che andranno a predisporre gli elaborati che consentiranno al Consiglio Comunale, in un prossimo futuro, di redigere il nuovo Piano dell'Arenile (Paav, Piano attuativo dell’arenile e dei viali a mare, ndr) meritano un vero plauso. Ed ai cittadini massesi che la scorsa estate hanno posto l'attenzione sulla mancanza di spiagge libere con spazi inadeguati e mancanza di servizi, va la nostra solidarietà ed il nostro sincero ringraziamento anche per il modo costruttivo con il quale hanno condotto la loro iniziativa volta a migliorare il benessere di cittadini e turisti. Erano davvero in tanti e non hanno chiesto altro che un cambio di passo rispetto alla politica del passato sulle spiagge libere». Si ricorda che tutte le persone «che su Facebook si sono ritrovate in un gruppo chiamato “In 500 sulla battigia”, persone i cui sentimenti politici e partitici attraversano tutto l'arco istituzionale, il loro nobile intento non ha avuto colore. È a loro che ho portato solidarietà anche attraverso la mia presenza - spiega il coordinatore Domenico Piedimonte - senza la bandiera del partito e senza strumentalizzazione», conclude.
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