Il Tirreno

i problemi dell’erosione 

L’equilibrio marino alterato e la spiaggia di Massa com’era 90 anni fa

Libero Red Dolce
L’equilibrio marino alterato e la spiaggia di Massa com’era 90 anni fa

Secondo Umberto Nesi l'equilibrio fu modificato dal porto. E ogni tentativo successivo di riparare alla situazione ha fallito

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MASSA. Un equilibrio alterato dalla costruzione del porto e mai più ritrovato. Questa la tesi di Umberto Nesi, presidente di Astra (associazione sviluppo territoriale rilancio Apuoversiliese), sul problema dell’erosione del litorale massese. E a sostegno dell’ipotesi porta una straniante, a vedersi oggi, foto della costa nel 1933, che data alla costruzione della colonia Fiat al mare.

«Possiamo costatare – sostiene Nesi facendo riferimento alla fotografia che pubblichiamo: che l'erosione del litorale s'è "innescata" immediatamente dopo la costruzione del porto. Infatti la prima che subì l'effetto erosione fu proprio la costa di Carrara nell'immediatezza del porto stesso. La "distruzione del viale a mare e le prime scogliere" non possono smentire tale affermazione».

Ed è critico anche sul mancato ripascimento del Magra . «Di contro il Fiume Magra a quell'epoca non era ancora stato derubato di tutti i sedimenti dall'impiego in edilizia dei suoi naturali apporti di sedimenti, come sento dire e commentare da tutti gli esperti. Purtroppo l'equilibrio marino e pertanto la costa, la battigia, le linee batimetri che, le correnti marine, la risposta alle mareggiate, vennero innaturalmente modificato».

Quale fu la soluzione adottata?. «L'uomo pose allora per difendere in primis il viale a mare, la colonia Fiat, ulteriori scogliere, senza rendersi conto che l'erosione si ripresentava naturalmente, come si è sempre ripresentata, a sud dell'ultimo ostacolo artificiale "rigido" posto dall'uomo in mare. Non di meno e per avvalorare che le opere dell'uomo in mare danneggiano le coste, pensiamo alla costruzione del nuovo piazzale del porto anno 2002 inizio, anno 2009 riempimento per terminare con i lavori di innalzamento rispetto al viale a mare nel 2013: nuova occupazione innaturale di oltre 10 ettari che rilanciano ancor di più negli anni a seguire il fenomeno erosione». —




 

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