Sicurezza
Il Covid frena i fallimenti ma non la crisi delle imprese
Nove aziende hanno portato i libri in tribunale nel 2020, l’anno prima furono 46 Il trend determinato da una norma che ha congelato per mesi tutte le procedure
massa carrara. Il Covid frena i fallimenti, ma non certo la sofferenza dell’economia apuana. Nel corso del 2020 appena trascorso sono state nove le aziende della provincia che hanno dichiarato fallimento portando i libri contabili in tribunale a Massa. Un numero decisamente inferiore alle 46 procedure fallimentari avviate nel 2019 (un quinto). Un dato che attesta la straordinaria capacità di resistenza dell’economia apuana di fronte alla crisi generata dal lockdown? Non è così: le capacità di resistenza ci sono, ma la discesa del numero di fallimenti è stata determinata da un altro fattore. Dal blocco delle procedure, stabilito per legge dal governo con un decreto emanato nell’aprile scorso – all’insorgere della prima ondata – che ha in sostanza congelato le dichiarazioni di insolvenza e la decorrenza dei termini previsti dalle disposizioni della legge per la dichiarazione di fallimento. Un provvedimento pensato con un duplice obiettivo: ridurre la dispersione del patrimonio di impresa da una parte, limitare le istanze che potrebbero intasare i tribunali che anch’essi si trovano in situazioni di emergenza, dall’altra. La moratoria è stata poi allentata a fine estate e a ottobre è ricominciata l’attività del tribunale fallimentare. Nelle finestre di inizio e fine anno, hanno così trovato il tempo di avviare il fallimento nove aziende della provincia.
A dichiarare default a febbraio sono state la Iridium Srl e la Opificio Toscano Srl, entrambe con sede in via Massa Avenza e con la stessa tipologia di attività: la commercializzazione all’ingrosso di detergenti, saponi, detersivi. Sempre nello stesso mese, ha alzato bandiera bianca la ItalDis Srl, attività di commercializzazione all’ingrosso di fiori e piante che ha sede a Licciana Nardi in Lunigiana. Bisogna poi fare passare i mesi più duri del lockdown e tutta l’estate prima che la macchina delle procedure fallimentari riparta. E a ottobre è un’altra azienda del settore verde (nel senso di: legato alle piante) ad avviare la procedura: il Centro Verde Giovannelli di via Massa Avenza a Massa, conosciutissimo “supermercato” di piante, fiori e tutto quanto è legato al giardinaggio. Un centro con oltre un milione di fatturato annuo che comunque continua la sua attività.
Poi, è toccato alla M.S, Carpenterie Srl di via degli Oliveti, piccola industri nel settore della metalmeccanica. Libri contabili in tribunale anche per “Le Fate e i folletti”, di Marina di Carrara, negozio di abbigliamento per bambini in via Parma. Un’altra luce che si spegne a Marina e Carrara tutta.
Nel corso dello scorso anno ha poi chiuso per fallimento la Italian Rubber di via Carducci (a Massa), azienda per la fabbricazione di pneumatici e di camere d'aria. Ancora: procedura avviata a novembre per la Crd Srl di Massa, azienda di tipolitografia; e l’agenzia immobiliare Immobiliare Srl di Mulazzo. —
Claudio Figaia
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