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Lo scontro politico dopo il consiglio comunale 

Rivieri e Cipollini attaccano: parlate di Roberta Dei e non del caso Serinper

Rivieri e Cipollini attaccano: parlate di Roberta Dei e non del caso Serinper

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Massa. «L’11 gennaio abbiamo assistito in diretta alla seduta del Consiglio Comunale di Massa,uno spettacolo vergognoso ed indecente, in cui buona parte del tempo è stato sprecato per appurare se la consigliera Roberta Dei è iscritta o meno a Forza Italia»: a sottolinearlo sono Mauro Rivieri di Forza Italia e Mario Cipollini, anch’egli di Forza Italia e presidente dell’Associazione Libertà & Diritti. E aggiungono: «Abbiamo un presidente del consiglio ossessionato da questo dilemma tanto da trasformare l'aula del Consiglio in un'aula di tribunale. Tempo che non è stato utilizzato per approfondire ed affrontare la grave vicenda Serinper, che vede il presidente del consiglio di Massa Benedetti indagato per un reato gravissimo, il traffico di influenze illecite. Benedetti che non ha avuto neppure l'onestà politica di autosospendersi dal suo ruolo istituzionale, fatto per cui i massesi dovranno pagare 10.000 euro di commissione di inchiesta. La consigliera Dei che è coordinatrice del gruppo misto di maggioranza, una minoranza della maggioranza come usa definirsi, non ha mai nascosto le sue idee progressiste verso politiche riformiste, innovatrici aperte anche al mondo civico in linea con il continuo mutamento della società. Su questi contenuti si è formato un gruppo di lavoro a cui appartengono diverse persone che si riconoscono in queste idee che altro non sono che i valori e le idee di Forza Italia, contro una destra conservatrice sovranista e "trampista", ostile alle innovazioni ed ai cambiamenti etici ed economici e contro il liberismo sociale».

E spiegano: «In questo gruppo collabora ,anche Luca Corsi, come esperto di informatica, una persona corretta ed onesta, di sinistra ma non sicuramente estremista come alcuni vorrebbero far credere. Nessuna trama nessun complotto. Roberta Dei rimarrà li al suo posto dove è stata eletta a testa alta sempre pronta a denunciare tutte le promesse tradite e disattese fatte da Persiani ai cittadini massesi durante la campagna elettorale, Gaia ne è l'esempio più eclatante».

Rivieri e Cipollini si rivolgono poi a Cofrancesco: « Consigliamo a Cofrancesco che ha ritrovato questa armonia ed affinità politica con la maggioranza di uscire dal gruppo misto e ritornare a casa... oppure spieghi ai cittadini per quale altro nobile motivo rimanga nel gruppo misto. A meno che sia il sindaco Persiani, giustamente, a non volerne più sapere di lui dopo la valanga di gravi accuse e di offese, anche personali, che gli ha vomitato addosso nella seduta consigliare del 18 Novembre 2019».

«Per non parlare infine,del coordinatore comunale, Pidimonte, fedelissimo a suo dire di Fi, che qualche mese è stato ripreso mentre manifestava insieme ai Carc "Partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo" contro Persiani e a favore della Bolkestein, pertanto contro la posizione di Forza Italia contraria alla Bolkestein e a sostegno dei gestori balneari. Quindi cari "sepolcri imbiancati" non strappatevi le vesti», concludono polemicamente.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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