Toscana
Promosso dai tecnici della Regione il Piano urbanistico di Montignoso
montignoso. Le associazioni ambientaliste – da Legambiente a Italia Nostra – a contestare il nuovo Piano operativo (in pratica l’ex Regolamento urbanistico) varato dal Comune di Montignoso. Dall’altro, l’assessora all’Urbanistica Eleonora Petracci a difenderlo e a spiegarne la “filosofia”.
Non è un “piano del cemento”, rivendica Petracci, ma uno strumento che «prevede nuovi interventi per poco più di 11mila metri quadrati complessivi e si concentra invece molto sul recupero del patrimonio edilizio esistente» (cosa, quest’ultima, che gli ambientalisti riconoscono come una delle poche cose buone del Poc). Nom il nuovo Piano operativo è, secondo l’assessore, «uno strumento che mira a migliorare la qualità di vita dei cittadini residenti e non. La Regione ha evidenziato la coerenza del piano adottato con il Piano paesaggistico regionale (Pit), cosa assolutamente non frequente rispetto ai diversi piani comunali. Ogni intervento è finalizzato alla realizzazione di risultati che ricadano su tutta la comunità, dai parcheggi all'attuazione di spazi, verdi, strade e servizi. E molte delle scelte discendono inoltre dal processo partecipativo che ha preceduto la stesura dello stesso piano».
Petracci replica poi nel merito alle critiche. Sulla nautica : «Le previsioni sulle darsene vengono confermate così come approvate nel Piano strutturale e condivise con la Regione Toscana. E nessuno ha rilevato contrasti col Pit.
Sulla Cittadella dello Sport, Petracci garantisce che gli interventi «saranno attuati in modo unitario attraverso un a convezione con l’amministrazione comunale, scongiurando qualsiasi possibilità di speculazioni ad opera di soggetti privati».
L’assessora difende anche i parcheggi vicini allo stadio della Renella – «in quella zona, il problema c'è e crea disagi sia ai residenti ma anche a chi frequenta lo stadio» – e la trasformazione di Via Foce morta: «In quest'area non sono previste superfici di residenziale ma di commerciale nella logica di valorizzare quelle attività che lì vengono fatte e che potrebbero diventare un'interessante attrazione per il nostro territorio. L'idea della perequazione tra l'area pubblica in via Foce Morta e l'area situata più in basso sul Versilia, che verrà adibita a servizi, deriva invece proprio dalla volontà di tutela del corridoio ecologico presente nel Pit e nel Piano Strutturale di Montignoso».
Per quanto riguarda, il polo commerciale sull'Aurelia e l'ampliamento dell'Ekom, Petracci ribadise che «la pianificazione deve tenere conto di vari fattori: da un lato la tutela del territorio dall'altro le esigenze dello stesso. Tra gli obiettivi del Poc ci sono la valorizzazione e l'ampliamento delle attività produttive e commerciali esistenti ma anche la necessità di prevedere nuove aree di intervento. Dare una risposta in termini occupazionali è oggi più che mai fondamentale. Non si perderanno i parcheggi, peraltro non pubblici, vicino a Ekom ma verrà costruito un parcheggio interrato sotto il nuovo supermercato». Un’annotazione, infine: «Spesso non è il prevedere una costruzione che rovina un paesaggio ma come questa viene realizzata. In questo senso il Piano Operativo contiene specifiche indicazioni per garantire la sostenibilità degli interventi e la loro integrazione con il contesto urbanistico, ambientale e paesaggistico». —
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