Nuovi infissi e tende La preoccupazione dei commercianti
Temono di dover spendere ma l’assessore Paolo Balloni rassicura: «Tutto o gran parte sarà a carico del Comune»
Manuela D'Angelo
Massa. Tende, infissi e vetrine, colori, dimensioni e coperture: i commercianti del centro storico di Massa hanno tempo da sei mesi a due anni per mettersi in regola. Ma da palazzo comunale rassicurano: «Nessuna spesa folle, nessun pugno di ferro e contributi garantiti a fondo perduto, che copriranno gli interi interventi ai singoli negozi». Il Comune di Massa, dopo l'approvazione del Piano del Commercio, mette mano al nuovo "Regolamento per la valorizzazione dei luoghi nel centro storico e nel centro città". Un documento disponibile sull'Albo pretorio del Comune che ha fatto preoccupare alcuni commercianti massesi. L'obbligo di adeguare gli esterni dei propri esercizi commerciali, infatti, ha fatto scattare l'allarme, in un periodo non facile, economicamente parlando, per i commercianti. «Se è vero che il Comune renderà parte dell'investimento- si chiedono i commercianti massesi- noi dovremo mettere comunque la cifra rimanente, per modificare infissi, vetrine e tendaggi? L'amministrazione dovrebbe pensare che, in questo periodo di pandemia, molti di noi potrebbero non avere la cifra necessaria per eseguire il nuovo regolamento e adeguarsi».
Il corposo atto (tra Piano del Commercio e regolamenti allegati) in effetti non ha semplificato la comunicazione tra amministrazione e categorie, ma l'assessore alle Attività produttive, Paolo Balloni, mette in ordine i concetti principali e spiega: «L'obbligo di adeguare gli esterni degli esercizi commerciali c'è. Lo pretendiamo dai commercianti perché crediamo che lo sviluppo e il rilancio del settore passino anche dal decoro e quindi dall'omogeneità dei nostri negozi. L'amministrazione però- rassicura Balloni- in questa partita è al fianco dei commercianti. Le spese che dovranno sostenere saranno per lo più quasi totalmente a nostro carico». Gli step sono due: entro sei mesi l'adeguamento per le vetrine dei negozi che, si legge nel Regolamento, «non potranno essere coperte per oltre il 50% della loro superficie, con scritte, disegni, loghi, adesivi o pellicole e non potranno più essere a specchio». «Questo primo adeguamento- spiega Balloni- non è dispendioso. Si tratta di rimuovere eventuali coperture dalle vetrine e riposizionarle, lasciando il 50% della superficie visibile».
Entro due anni, invece, l'adeguamento per infissi e tende: gli infissi potranno essere esclusivamente di tre colori, nero, grigio e grigio scuro, mentre le tende in tinta unita dal Rosso Cybeo fino a qualche tono di arancione e giallo (la griglia con il catalogo Pantone è allegata al Regolamento). Questo intervento, come sospettano i commercianti, potrebbe invece essere dispendioso, ma il Comune ha predisposto l'accesso ad investimenti a fondo perduto, fino a 4mila euro ciascuno. «Dai nostri sopralluoghi- dice l'assessore Balloni- è emerso che gli esercizi commerciali del centro città non avranno bisogno di eccessivi adeguamenti; gli infissi possono essere ridipinti e non per forza sostituiti; le tende vanno riacquistate, ma dubito che la spesa possa superare i 4mila euro. Quindi ritengo di poter affermare che l'intervento sarà a carico dell'amministrazione e che i commercianti non debbano preoccuparsi». Potrebbero verificarsi dei casi limite, in cui la spesa per l'adeguamento dell'esterno del proprio esercizio commerciale, superi i 4mila euro (una possibilità remora ribadisce l'assessore Balloni) e in quel caso il titolare è obbligato a mettere mano al portafoglio per la cifra mancante. Il Comune, lo scorso dicembre, aveva già stanziato per il rilancio del commercio i primi 190mila euro, ricevendo alcune domande di partecipazione per l'accesso ai fondi. A febbraio si aprirà il secondo bando, e l'amministrazione conta di stanziare ogni anno tra i due e i trecentomila euro per i commercianti, che potranno accedere ai fondi anche dopo aver adeguato i propri esercizi, per l'acquisto di materiale utile alla loro attività, o per ammodernamenti e restauri. «È la prima volta che il Comune di Massa dà queste possibilità- conclude Balloni- È vero che obblighiamo i commercianti ad un adeguamento che servità per il rilancio delle loro attività, ma garantisco che non staremo con i fucili puntati allo scadere dei due anni. Vogliamo dare a tutti la possibilità di fare investimenti e di mettersi in regola. Per il bene del commercio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
