Nicola Franzoni apre a cena «Basta con il gioco al massacro»
Domani la protesta “Io Apro”, aderisce il ristoratore negazionista di Carrara
Carrara. Sono passati sette mesi, da quando era un protagonista decisamente sopra le righe delle proteste plateali contro i Dpcm: era arrivato addirittura a farsi riprendere mentre urinava davanti a una delle sedi della presidenza del Consiglio a Roma.
Dal “Fronte di Liberazione Popolare”, così era stato battezzato il gruppo dei negazionisti che aveva lanciato la “Marcia su Roma”, il ristoratore carrarese Nicola Franzoni - ex candidato a sindaco - adesso passa all’adesione dell’iniziativa “Io Apro”.
Lo fa con toni più pacati rispetto ai proclami della scorsa primavera, quando fu al centro di varie diatribe anche con le Iene e soprattutto con la polizia, visto che era stato denunciato dagli agenti della Digos della Capitale, che gli avevano anche notificato un foglio di via da Roma, della durata di 2 anni.
«La mia battaglia è per salvare il mio lavoro e quello di un’intera categoria - spiega Franzoni - non mi rassegno a dover chiudere. Questa politica economica ci sta distruggendo: se restiamo aperti a pranzo e fino alle 18, perché non anche di sera? Io venerdì (domani sera, ndr) sarò aperto a cena al Caffè Giardino di Marina di Carrara, ho già raccolto decine di prenotazioni. Ho tre locali, l’Hemingway alla Spezia e il Moulin Rouge a Marina di Massa, e tra affitti e spese vive, come energia elettrica ecc. spendo 12mila euro al mese. Mi spiegate come possiamo andare avanti? Non voglio morire chiuso. Anche la gente si è rotta di tutte queste restrizioni». Assicura che garantirà il distanziamento tra i tavoli, e che il personale avrà le mascherine anche se lui resta convinto che il Covid sia solo un’influenza o poco più. «Basta con questo gioco al massacro delle limitazioni e chiusure. Va a finire che compreranno tutto i cinesi, come sta già succedendo. Mi faranno un verbale di contravvenzione? Pazienza», conclude.M.B.
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