La protesta
Fatte le vaccinazioni ai disabili delle Rsd Anffas
La soddisfazione del direttore generale Giuseppe Mussi: «Grazie alla collaborazione con la Asl abbiamo completato al meglio l’operazione»
Carrara. Giovedì 7 gennaio scorso sono state fatte le prime vaccinazioni agli ospiti delle Rsd Monteverde e Castellaro di Anffas. Tra fine ed inizio anno è arrivata infatti la conferma dei vaccini con priorità per gli ospiti e gli operatori delle Rsd, ed in pochi giorni, grazie ad un lavoro coordinato tra la Asl di zona ed Anffas, sono riusciti a somministrare le prime dosi alle persone con disabilità seguiti dalle Rsd Anffas.
«Sono particolarmente soddisfatto di come si è svolto il tutto. Grazie ad una stretta collaborazione tra Asl ed Anffas si è riusciti - afferma Giuseppe Mussi Direttore Generale Anffas Onlus di Massa -Carrara - in brevissimo tempo, in un' operazione tutt'altro che semplice. Fondamentale è stato il lavoro di informazione e condivisione che hanno fatto gli operatori con gli ospiti e le famiglie. Credo che quello di fare corretta e puntuale comunicazione, in primis alle persone con disabilità, sia uno dei compiti di un'associazione soprattutto quelle a contatto con famiglie speciali come appunto Anffas. Che dire - continua Mussi - un grazie all’Equipe della Asl per professionalità e sensibilità, un grazie ai nostri operatori che ancora una volta hanno dato il massimo ed un grazie particolare alle persone con disabilità che ci hanno, come sempre stupiti per collaborazione ed adeguatezza».
Anffas si è occupata di informare rapidamente gli ospiti delle Rsd (residenze sanitarie per disabili) ed i loro amministratori di sostegno, al fine di dare gli elementi necessari ad esprimere o meno, i previsti consensi e raccogliendo il materiale necessario.
Medici ed infermieri, anche nei giorni festivi, hanno fatto le previsite per valutare tutti gli aspetti clinici e poi hanno proceduto senza intoppi alle somministrazione del vaccino anti Covid-19.
«Un'operazione tutt'altro che semplice - conclude Mussi - considerato che si è in presenza di persone con disabilità molto complesse e, in alcuni casi, con disturbi dello spettro autistico. Ma è andato fortunatamente, tutto bene».
Sara Lavorini
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