Sicurezza
Mortalità, ancora maglia neraAltre due vittime in 24 ore
Massa. C’è il dato incoraggiante dei contagi che, dopo il picco di sabato (35 nuovi casi) e di lunedì (32), tornano a calare. E ci sono anche le parole del primario del pronto soccorso che fotografa il calo di accesso e il numero esiguo di casi gravi (leggi articolo sopra), ma c’è un altro dato – quello allarmante – che non accenna a calare. Ed è il tasso grezzo di mortalità, vale a dire il numero dei deceduti in rapporto alla popolazione residente. La nostra provincia rimane maglia nera con un tasso pari a 207,3 ogni 100mila abitanti. Firenze – per dare una idea delle proporzioni - ci segue in Toscana con un tasso pari a 130 ogni 100mila abitanti. A confermare il dato, ieri, altri due decessi, quello di Maria Adele Carli, 91 anni, aullese e di Rosetta Bassi, 90 anni di Fivizzano. Con la morte delle due donne, il numero complessivo delle vittime apuane del virus, da inizio epidemia, raggiunge quota 407.
Incoraggia, invece, il netto calo dei contagi dopo giorni di risalita. Ieri, infatti, i nuovi casi accertati a Massa-Carrara sono stati nove di cui sei sulla costa (tre a Massa e altrettanti a Carrara) e tre nel comune di Fosdinovo. I pazienti positivi ricoverati all’ospedale delle Apuane ieri erano 54 (uno in meno rispetto al giorno precedente). Ci sono ospedali che ne hanno di più (Livorno ieri aveva 68 ricoverati e il Versilia 71). Il nostro ospedale, nell’ambito dell’Asl Toscana Nord Ovest rimane però quello con più pazienti gravi. La cartina di tornasole è la terapia intensiva che al Versilia ieri ospitava quattro malati e ne ospitava tre a Livorno. Al Noa, invece, gli intensivi sono otto (nessun altro ospedale dell’Aslona ne ha così tanti). Lunedì erano sette, un aumento dovuto all’aggravemento delle condizioni di un paziente già ricoverato. —
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