Il Tirreno

il professor paolini del classico 

«Tornare in aula è necessario, c’era grande insofferenza»

M.DA.
«Tornare in aula è necessario, c’era grande insofferenza»

Sulla percezione della didattica a distanza da parte dei ragazzi dice: «Una ruota di scorta, ma al Rossi non ci sono stati problemi di connessione» 

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massa. Un ritorno in classe vissuto con positività quello di ieri, almeno a stare a sentire gli insegnanti. «Vedo ragazzi contenti. C'era grande insofferenza per la didattica a distanza, anche se al Classico l'abbiamo fatta bene e l'hanno fatta tutti». Si prepara alla sua prima lezione in presenza dopo tante settimane davanti ad un pc, il professore di Storia e Filosofia del P. Rossi di Massa Carlo Paolini.

«Nessuna lezione speciale – dice – continueremo il programma, Platone e Pico della Mirandola come abbiamo fatto fin'ora. Ma potremo di nuovo guardarci tutti negli occhi, percepire più sensazioni, partecipare di più. La didattica a distanza è faticosa- continua- per noi insegnanti e per i ragazzi; si apprende meno. Eppure i nostri alunni, supportati dalle famiglie, non hanno mai avuto problemi di pc o di connessione. Ma la Dad è stata percepita come una ruota di scorta; la scuola vera resta quella in classe».

« I ragazzi non hanno mai mollato – continua Paolini – e noi abbiamo fatto il massimo per evitare che qualcuno si perdesse, o perdesse interesse dall'altra parte di uno schermo piatto».

Adesso si torna in classe a giorni alterni, in presenza i docenti dovranno sempre monitorare distanze di sicurezza e mascherine, poi annotare tutti gli spostamenti degli alunni, per permettere possibili tracciamenti del virus in casi di positività. «Molti colleghi aspettano con trepidazione il vaccino. Io lo farò quando il Governo deciderà che è il mio turno. In questa fase credo che le scuole siano uno dei posti più sicuri e che altri soggetti ne abbiano più bisogno di me». —

M.DA.

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