Il Tirreno

appello di viaggi (zum zeri)  

Sos per le strade ghiacciate e lo scioglimento della neve

Tiziana Gori
Sos per le strade ghiacciate e lo scioglimento della neve

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zeri. «È stato un evento di portata eccezionale, così tanta neve non la vedevamo da 40 anni. Da una parte oggi siamo più sereni perché ha smesso di nevicare. Dall’altra preoccupati per la viabilità e il rischio idrogeologico che potremmo avere nei prossimi giorni a causa dello scioglimento della neve».

Maurizio Viaggi, presidente della onlus Zum Zeri, si rivolge direttamente alla Regione: «Con il depotenziamento delle Province le risorse destinate alla pulizia delle strade di montagna, alla tenuta stessa dei territori montani, sono scese drasticamente. Ora stiamo vivendo una situazione eccezionale, e non nascondo che sono molto preoccupato. Per i prossimi giorni è previsto un abbassamento delle temperature, da neve fresca passeremo a neve ghiacciata, a ghiaccio sulle strade. Chi passa il sale? I vigili del fuoco, a Zero, stanno facendo insieme al soccorso alpino un lavoro eccezionale, togliendo neve dai tetti, liberando l’accesso alle case. Ma non basta».
E, al di là dell’emergenza, la montagna ha bisogno di avere sempre, anche e soprattutto d’inverno, una viabilità accessibile. «Servono investimenti. Lo hanno fatto presente diversi consiglieri regionali al presidente Giani, e lo ribadiamo con forza anche noi gestori di impianti. Ok la richiesta di calamità, ma per aiutare la montagna gli enti preposti si muovano subito. Noi – e con noi intendo Zeri ma anche Abetone e la Lucchesia – abbiamo bisogno di interventi tempestivi».

Viaggi nutre poche speranze di una riapertura degli impianti per il 18 gennaio: «La salute al primo posto, ma da settimane lavoriamo per riaprire prima il 7 gennaio, poi il 18, poi forse a febbraio. I continui rinvii ci mettono in grossa difficoltà».

Ieri, intanto, i volontari del Soccorso alpino sono stati impegnati tutto il giorno al Passo dei due santi, dove si registrano oltre due metri di neve. La stazione di Carrara-Lunigiana ha sgomberato alcune strade, alleggerendo i tetti dalla coltre bianca e assistendo gli automobilisti in difficoltà. Il rifugio al Passo era completamente ostruito. «Continuiamo a monitorare la situazione, c’è un concreto pericolo di valanghe lungo le strade di accesso, che sono aperte ora ad una sola corsia, e hanno ghiaccio vivo alla base». —

Tiziana Gori

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