Il Tirreno

al garibaldi 

Si allaga un piano dell’asilo i bambini restano a casa

L.B.

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carrara. Asilo Garibaldi: in via precauzionale bambini a casa per qualche giorno per la rottura di una valvola dell’impianto di riscaldamento all’ultimo piano dell’edificio. Si può dire che non c’è pace per le scuole comunali in questi primi giorni di lezioni del nuovo anno. Nei giorni scorsi, infatti, come abbiamo scritto, un problema all’impianto di riscaldamento aveva interessato la scuola elementare “Saffi” dell’istituto comprensivo “Carrara e Paesi a Monte” di via Chiesa, in centro. Un nodo non semplice da sciogliere con le lezioni destinate a riprendere solo nei prossimi giorni e cioè non prima della sostituzione dell’intero anello di tubazioni posto nel seminterrato; più contenuto e risolto in tempi stretti il guasto sempre all’impianto di riscaldamento alla “Menconi” di Marina di Carrara con gli alunni pronti a tornare sui banchi di scuola nel giro di 24 ore. Ebbene, come se non bastasse la gestione della pandemia e delle norme anti-contagio, alla lista nelle scorse ore ecco aggiungersi la rottura di una valvola dell’impianto che ha di fatto allagato il secondo piano della struttura di via Solferino a Carrara. I piani superiori dell’edificio, lo ricordiamo, sono chiusi dalla fine del gennaio 2012: e cioè con un’ordinanza arrivata un paio di giorni dopo l’evento sismico del 27 gennaio di ormai 9 anni fa. Un’area per la quale proprio nei giorni scorsi era scattato l’affidamento per la progettazione del restauro architettonico. Sotto ci sono gli spazi destinati alla scuola d’infanzia “Garibaldi”; e ora resta da valutare l’entità di eventuali infiltrazioni. «La rottura di una valvola dell’impianto di riscaldamento ha provocato una perdita di acqua al piano superiore con conseguente allagamento del piano. Il problema dell’acqua accumulata è stato risolto, adesso bisogna verificare in quali modalità la perdita abbia interessato, con le infiltrazioni sul soffitto, gli spazi della scuola d’infanzia. Per la verifica tuttavia dobbiamo aspettare 48 ore; soltanto dopo un paio di giorni si potrà effettuare un primo sopralluogo», spiega l’assessore Andrea Raggi. Un iter che conferma la dirigente dell’istituto comprensivo “Carrara e Paesi a Monte”, Simona Tanci. «Abbiamo inviato poco fa la comunicazione alle famiglie chiedendo di tenere i bambini a casa – dice nel pomeriggio di ieri la dirigente –. Ovviamente abbiamo preso questa decisione per salvaguardare la loro sicurezza. Infatti, anche se la perdita riguarda solo una parte del piano terra, l’ala per intenderci lato monti, ci sono spazi in comune, dal refettorio ai servizi, e per questo la decisione vale per tutti. Prima di far rientrare i bambini saranno effettuate tutte le verifiche necessarie. I tempi? Nel giro, così ci è stato detto dagli uffici comunali, di 48-72 ore, per un primo sopralluogo per valutare le verifiche», conclude. Insomma, i bambini dovranno restare a casa almeno un paio di giorni; poi ci sarà il responso sugli eventuali lavori da eseguire. —L.B.

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