Sicurezza
Scuola, più bus che studenti in giro Capienze rispettate e partenza liscia
Il presidente della Provincia Lorenzetti: «Mezzi aggiuntivi sufficienti, sono tarati sul 70% degli alunni». Ieri erano al 50 %
Manuela D’Angelo
massa. Una giornata importante ieri per la Provincia di Massa Carrara, che seguendo la decisione della Regione Toscana ha permesso la riapertura delle scuole superiori con lezioni in presenza al 50%. Una giornata importante anche per centinaia di ragazzi che dopo tanto tempo sono tornati a scuola, stremati da mesi di didattica a distanza, affamati di socialità e comunque tutti di una stessa opinione: «Seguire le lezioni attraverso un pc non è la stessa cosa che stare in classe» dicono all'uscita alcuni alunni che ammettono: «L'unica cosa positiva della Dad era svegliarsi un po' più tardi, stare al caldo, e non poter fare le verifiche scritte».
Il rientro a scuola di ieri è stato un piccolo test per il territorio, pronto a fare i conti con le nuove misure previste dal governo in materia di istruzione: obiettivo riportare tutti gli studenti in classe, per lezioni in presenza e intanto provare come reagiscono i trasporti pubblici, gli insegnanti, e gli stessi ragazzi a cui è dato il compito di autoregolarsi sempre, con le distanze di sicurezza, le mascherine e comportamenti virtuosi.
La Regione Toscana per questo “secondo avvio” di anno scolastico ha dotato la Provincia di 15 nuovi autobus, che sono stati subito messi in circolazione per le tratte più utilizzate dagli studenti; ogni fermata è stata presidiata per tutto il giorno da tutor, provenienti dal mondo sindacale e dal volontariato, che hanno permesso l'accesso agli autobus in totale sicurezza e i Comuni hanno inviato fuori da ogni scuola e ad ogni fermata i propri vigili urbani, per regolare il traffico e possibili assembramenti.
«Tutto tranquillo- dice un vigile davanti a viale Europa, una fermata capolinea per gli alunni- Pare in realtà che oggi ci siano più autobus che ragazzi». E in effetti la situazione è più che sotto controllo: due volontarie della Misericordia, seguendo un progetto realizzato in tutta Italia, si avvicinano ai mezzi per controllare che le capienze permesse siano rispettate e segnano quanti utenti salgono, pronte a fermare qualcuno, qualora venisse raggiunto il numero massimo. «Ma non è il caso di Massa» dicono, mostrando una griglia con pochissimi passeggeri segnati.
Soddisfatto il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti che per tutta la mattina ha monitorato le corse pubbliche: «Le notizie che mi giungono sulla situazione trasporti sono positive – dichiara – i tutor presenti alle fermate più frequentate non hanno registrato particolari criticità, anche grazie alla collaborazione dei ragazzi; i mezzi aggiuntivi messi a disposizione sono risultati sufficienti, anche perché tarati sul 70% della popolazione studentesca e ieri in circolazione c'era soltanto il 50%. Come amministrazione provinciale – conclude Lorenzetti – abbiamo inaugurato questo nuovo primo giorno di scuola consegnando al Pascoli di Massa le aule risistemate e pronte all'uso, grazie ad un importante investimento e lavori eseguiti in tempi rispettati». —
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