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le reazioni 

A Massa in consiglio un minuto di silenzio per la veterana pro-Trump morta a Capitol Hill

A Massa in consiglio un minuto di silenzio per la veterana pro-Trump morta a Capitol Hill

La deputata Nardi chiede scusa «agli amiche e agli amici degli Usa a nome dei massesi». Per Mosti «il comune di Massa ha detto di stare con Trump»

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MASSSA. Dure reazioni da sinistra per la decisione del consiglio comunale di osservare un minuto di silenzio, chiesto dal consigliere leghista Luca Guadagnucci, in memoria dell’attivista pro-Trump uccisa a Capitol Hill durante l’assalto al Congresso americano.

Così la consigliera di minoranza Elena Mosti: «Il minuto di silenzio è un rito luttuoso: si svolge appunto per piangere e celebrare persone morte. Ora, la morte di una giovane donna non è qualcosa di cui essere felici, al contrario. Ma così facendo la maggioranza del Comune di Massa ha detto chiaramente di stare dalla parte di Trump e del suo utilizzo pericoloso della comunicazione politica e del potere. Un comportamento appunto, che ha portato all’assalto del Congresso. Ricordiamo che tra queste persone, che Trump ha interpellato come “speciali” , si sentiva lo slogan: “Hang Pence” cioè impicchiamo Pence. Il vicepresidente era accusato da Trump di non avere obbedito ai suoi ordini permettendo la proclamazione di Biden. Altri sfoggiavano dei tatuaggi ispirati a simboli cari all’estrema destra suprematista. Nessuno dei manifestanti era di colore o ispanico».

E rivendica la propria dissociazione e quella della minoranza: «La minoranza ha negato il proprio consenso, oscurando il video o rimanendo seduta».

Condanna il minuto di silenzio anche la Cgil: «Mentre tutto il mondo democratico si schiera a condanna della rivolta trumpiana a Washington il consiglio comunale di Massa a maggioranza sovranista decide di dedicare un minuto di raccoglimento nei confronti di chi ha attentato alle istituzioni democratiche. Certo, i morti prima di tutto si rispettano, però ci domandiamo se il consigliere Guadagnucci ha la stessa sensibilità nei confronti di chi ogni giorno perde la vita, come ad esempio i numerosi morti sul lavoro, le vittime di femminicidio o i tanti morti per la pandemia. Lo vogliamo ricordare perché è bene che non si mistifichi la realtà di ciò che è accaduto, a Washington è stata assaltata la sede di un parlamento, con il solo scopo di rovesciare l’esito democratico di un’elezione, e questo oggettivamente non è un fatto che può essere difeso in nessun contesto istituzionale, magari mascherando questa posizione con il ricordo di una vittima».

Molto critica anche la deputata Pd Martina Nardi: «Mi vergogno e chiedo scusa a tutti coloro che amano la democrazia e in primo luogo alle amiche e agli amici degli Usa. Lo faccio a nome di tutte le cittadine e i cittadini della città di Massa che purtroppo hanno la sventura di dover essere governati da una amministrazione di destra non solo incapace dal punto di vista amministrativo, ma anche politicamente inqualificabile». —

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