Il Tirreno

Il progetto del parco 

I dubbi di Massa Città in Comune sulla Rinchiostra e i privati

«Dopo il nostro intervento sull’ampliamento di Esselunga la giunta ha modificato la delibera E ora manca un milione di euro per la variante»

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massa. Festeggia Massa Città in Comune, per la modifica della delibera di giunta sulla vicenda Esselunga. «Merito del nostro intervento sulla stampa», dicono. E però sollevano preoccupazioni sul destino di Villa Rinchiostra. «Dopo la nostra osservazione su errori nella delibera, la giunta ha provveduto ad emetterne un'altra dove ha sanato "la svista". Questo a testimonianza che la nostra lettura non è stata vana per la città».

Così ricostruiscono la vicenda. «La delibera sul programma straordinario sulle periferie, quella definitiva del 6 agosto 2018, prevede che per l'intervento 5, cioè "Parco della Rinchiostra e centro di aggregazione", una spesa totale di 3 milioni di euro di cui 1,743 pubblici e 1,3 da privati. Questa previsione di intervento privato era indicata anche dalla delibera dell'8 giugno 2018, promulgata dalla giunta precedente, che faceva riferimento proprio all'intervento di cofinanziamento di Esselunga, così come era scritto nella scheda Aru 5.21 del regolamento urbanistico approvato. Durante questi due anni non ci sono state variazioni in merito all'intervento 5 del progetto denominato "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie- "UP.OGGI" "».

Da ciò deducono che sia «presumibile quindi che anche l'intervento privato non vari e noi non abbiamo conoscenza di altri interventi privati previsti, se non quello contrattato a suo tempo con Esselunga».

Da qui i dubbi su chi pagherà i costi: «Ma se nella variante Esselunga deliberata dalla giunta comunale il 23 dicembre scorso, non si parla più di un intervento di un milione e 300 mila euro ma di soli 300 mila euro, occorre domandarsi dove verranno prese le risorse private, un milione di euro, per completare l'intervento oppure se verranno contratti nuovi mutui».

Il timore è che l’intervento rischi di saltare: «Notiamo poi che nel 2019 è stato dato mandato di contrattare mutui con Cassa Depositi e Prestiti, inerenti al Programma sulle periferie, solo per gli interventi su Palazzo Pisacane, la pista di skate, l'efficientamento energetico della scuola di infanzia dei Poggi e Piazza IV Novembre. Nessuna contrattazione per l'intervento su Villa della Rinchiostra. Come Massa Città in Comune temiamo che quel progetto di recupero e valorizzazione della Villa della Rinchiostra andrà perso, perderemo parte del finanziamento pubblico, se non tutto, e la città perderà un ulteriore occasione di crescere, il tutto per un favore ad una società che fa annualmente 200 milioni di euro di utile e la cui partecipata immobiliare, La Villata, ha una riserva straordinaria, cioè riserva di capitale accumulata, per quasi un miliardo di euro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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