Sicurezza
La Cisl: risposte per chi lavora nelle nostre residenze assistite
massa. Il coordinatore Cisl funzione pubblica per la nostra Asl, Enzo Mastorci, scrive all’azienda sanitaria per chiedere un potenziamento di organico spiegando che le assunzione fatte hanno consentito di sostenere l’emergenza sanitaria, ma non hanno risolto le lacune preesistenti: «Bene l’accordo sulla sanità pubblica che - è la premessa di Mastorci - lascia spazi di ottimismo poiché va verso una stabilizzazione del personale precario e verso una valorizzazione delle professionalità interne. Oltre alla necessaria consolidazione del personale assunto nel corso del 2020 - aggiunge - è necessario un rafforzamento degli organici poiché il personale sanitario in servizio è stremato dai carichi di lavoro e dell’accumulo di stress dovuto alla pandemia che ormai si protrae da mesi e si prospettano tempi ancora medio lunghi. Va rimarcato che gli incrementi di personale registrati nel corso del 2020 - il coordinatore della Cisl fa il punto - hanno di poco colmato le gravi lacune create dal blocco quasi totale del turn over nell’anno 2018 pertanto è necessario continuare le politiche di incremento del personale. A seguito dell’accordo, Estar già nei giorni scorsi ha bandito il concorso per infermieri e presto sarà necessario far uscire il concorso per gli operatori socio sanitari. Bene il potenziamento delle risorse per il rafforzamento delle indennità per condizioni di lavoro con una prima somma di quattro milioni così come l’incremento dei fondi per complessivi 20 milioni di euro corrispondenti alla riduzione di spesa di cui al decreto legge 35/2019. È necessario valorizzare le indennità delle malattie infettive così come è necessario aumentare i fondi. Presto andranno aperti i tavoli di trattativa con la Asl Toscana Nord Ovest. Adesso la Regione Toscana deve dare risposte precise dirette a tutti quei settori che al pari della sanità pubblica hanno fronteggiato e stanno fronteggiando la pandemia Covid-19. Pensiamo agli oltre 10mila operatori della sanità privata e del terzo settore (Rsa o Rsd, centri di Riabilitazione) che tuttora stanno affrontando le difficoltà delle pandemia. Non a caso – Mastorci motiva le sue richieste – nella campagna vaccinale sono state individuate le Rsa ed Rsd come prioritarie. Nelle strutture lavorano migliaia di nfermieri ed operatori socio sanitari che necessitano di risposte immediate. Vi sono residenze sanitarie assistite pubbliche come la Regina Elena nel comune di Carrara e la Casa Ascoli nel comune di Massa che applicano contratti pubblici e non hanno ricevuto incentivi. Inoltre nel caso specifico della provincia di Massa Carrara la Asl ha affidato a soggetti esterni come la Fondazione Don Gnocchi alcuni reparti Covid-19 ed è necessario un intervento diretto e mirato della Regione Toscana». —
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