«Cara Franchi, l’arte non va a peso come il marmo»
carrara. «L'intervista alla Presidente della Fondazione Marmo, Bernarda Franchi, mi ha fatto capire, ancora di più, perché Massa e Carrara continueranno ad essere, in Toscana, un vaso di coccio tra vasi di ferro». Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Massa Andrea Barotti (Alternativa civica). «La presidente divide il territorio, come è antica e sterile tradizione, pensando di portare a Carrara "un po' degli Uffizi", espressione poco felice visto che l'arte non si misura a peso come il marmo, e chiede di fare sistema, non precisando quali siano gli interlocutori (tutto il territorio provinciale? La sola città di Carrara?), dimenticando che ben oltre cinque mesi fa ha preso avvio un carteggio con gli Uffizi, il Mibac per verificare la possibilità di creare uno spazio espositivo, recuperando un notevole complesso "Villa Massoni", per la "bellezza celata"». «Il progetto avanzato è difficile, è stata presentata una petizione al parlamento Europeo già ammessa e la Commissione U.E. avvierà una indagine, ma non impossibile e sono state da me sollevate, qualche mese fa, ulteriori ipotesi più immediate penso al Ducale o al museo sul mare presso la ex Colonia Ettore Motta (a Livorno probabilmente nascerà, come da recente articolo, una sede espositiva nelle ex Terme corallo davanti al lido labronico)».
«I cittadini - continua - hanno risposto con entusiasmo ma la politica, tutta, il mondo del marmo (tralasciando anche altre idee; una università modello Liuc nelle ex Colonie) sono rimasti in silenzio. È certo che se la Fondazione avesse, sin dalla sua costituzione, riprendendo il mecenatismo rinascimentale, il territorio avrebbe un centro museale di prim'ordine e le parole della Franchi risulterebbero più convincenti anche in ambito sovralocale . In conclusione ritengo più che mai necessario costituire, per la città di Massa, un ente di valorizzazione del marmo (anche nella formula pubblico/privato) che permetta al Comune di gestire, direttamente, le cave per ridistribuire la ricchezza al territorio, garantire la sostenibilità ambientale, finanziare, riducendo i costi, servizi ai cittadini e destinare risorse allo sviluppo culturale della comunità». —
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