Sicurezza
Movida, i controlli hanno funzionato: «Ci siano sempre»
Carrara. Nonostante gli arresti domiciliari scattati per i ragazzi fermati in seguito al famoso episodio avvenuto ad agosto e che ha visto le Forze dell’Ordine finire nel mirino della sassaiola e dell’aggressione da parte dei ragazzi della movida, i disordini sono continuati, ed è molto preoccupante. A riflettere ad alta voce è il sindaco Francesco De Pasquale, interpellato sugli episodi nel quadrilatero dantesco, come potremmo ribattezzare la zona della movida marinella (foto). Per Confesercenti, Confcommercio e residenti il mantra è uno solo: controlli. E infatti con i controlli intensificati di venerdì scorso e i presidi coordinati di Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia di Stato a tutti gli incroci delle strade della movida, la serata si è svolta tranquilla. Purtroppo però i controlli intensificati hanno un costo e probabilmente, ci spiega il sindaco,a meno che non arrivino nuovo chiamate a lanciare l’allarme, questo intervento massiccio non si dovrebbe ripetere. «L’Amministrazione indubbiamente è preoccupata –premette Francesco De Pasquale -i provvedimenti che prenderemo li prenderemo in sede di Comitato Sicurezza Pubblica ma comunque al momento restano in vigore le misure decise a dicembre in sede di Comitato, al tavolo tecnico della Questura. Del resto questi fenomeni sono all’attenzione sia del Prefetto che della Questura».
Il sindaco si appella dunque al buon senso dei ragazzi e delle ragazze della movida: «Sicuramente tra loro ci sono ragazzi che sanno autoregolarsi e che si meritano di passare qualche ora in compagnia, altri però no. Ad agosto in seguito alla rissa con sassaiola contro le Forze dell’Ordine sono state prese delle misure e alcune si sono trasformate in arresti domiciliari perché se non rispetti le restrizioni, poi diventano più stringenti. Ma neanche questo ha funzionato come deterrente. Da insegnante mi va via il cuore che ci siano giovani-chiosa De Pasquale- con atteggiamenti del genere: i negozianti hanno paura, gli abitanti non riescono più a vivere ma le Forze dell’Ordine non hanno solo da controllare la movida, c’è anche tutto il resto. Ci sono diverse aree di degrado e chi è in isolamento da quarantena Covid. Spero cambino le direttive del Ministero degli interni e si decida di rafforzare gli organici perché il Comune non ha a in bilancio le possibilità, e ha tante emergenze, penso al dissesto del manto stradale per esempio».
«Il controllo deve essere capillare-insiste convinto però Nando Guadagni presidente di Carrara della Confesercenti-tutti i commercianti compatti-sottolinea- dall’abbigliamento, alla calzatura come la somministrazione, concordano nel chiedere maggiori controlli proprio come è successo venerdì, con agenti che hanno fatto avanti e indietro. Non è pensabile che i gestori oltreché servire i clienti si sostituiscano alle Forze dell’Ordine. Ma poi dove sono i genitori? Vedo questi ragazzini passare con le bottiglie in mano: dove le comprano? All’Esselunga o nei negozi alimentari oppure dove? -si interroga Guadagni che chiede-la Polizia Municipale come controlla i divieti di sosta o la velocità sul viale, perché non viene anche in movida?”.
Commento confermato anche da Adriano Rapaioli presidente di Confesercenti di Massa-Carrara: «Controlli: li abbiamo chiesti anche al sindaco e all’assessore al Commercio. Abbiamo lasciato che la situazione degenerasse negli anni, adesso va ripristinata l’ordine». Fanno eco le parole di Confcommercio di Nadia Cavazzini vicepresidente per Lucca-Massa Carrara: «È un momento delicato dove il “buon senso“ fa la differenza. La movida è un problema su più fronti e non lo dico per condannare i ragazzi e la loro voglia di vivere. Purtroppo siamo tutti appesi a quei numeri che fanno la differenza nel riprendere, non solo la vita tranquilla, ma il lavoro che tanto è stato penalizzato riguardo al nostro settore. La posizione di Confcommercio è quella di spingere a maggiori controlli e a raccomandarsi ai ragazzi di usare un comportamento comprensivo e consono».
Francesca Vatteroni
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