Sicurezza
«Lavori deleteri o inefficaci Si farà qualcosa entro giugno?»
Il malcontento per gli interventi passati, incapaci di porre fine al problema quando non dannosi «Dopo un recupero di 20 metri siamo tornati di nuovo indietro»
massa. Al sopralluogo dell’assessora Monni, oltre ai presidenti di categoria, hanno partecipato anche dei balneari che hanno gli stabilimenti nelle zone più colpite dalle recenti mareggiate. Ne è emerso un quadro abbastanza paradossale sui recenti lavori di ripascimento, che in una situazione si stanno rivelando inefficaci dopo neanche un anno, nell’altro invece deleteri.
Il primo caso è quello di Claudio Costelli, del bagno Sport e natura, che si trova a ridosso dell’ottavo ed ultimo pennello. Li si è concluso nel maggio scorso l’intervento parziale ripascimento. «La situazione ad inizio lavori era drammatica –racconta Costelli-: da 8 a 12 metri di spiaggia A seguito di quell’intervento, siamo potuti tornare all’estensione di un tempo, recuperando 30 metri di spiaggia».
Tuttavia, questo aumento è durato poco: «A causa del ripetersi di mareggiate con forza sempre maggiore, la spiaggia sta nuovamente arretrando. Adesso saremo nuovamente intorno ai 20 metri». Praticamente si è già dimezzato il ripascimento. «Per rendere l’idea –prosegue Costelli– nel Natale dell’anno scorso ci fu una mareggiata che si portò via 20 metri di spiaggia; in un’altra occasione il mare era talmente forte che se ne portava via un metro l’ora». Qui almeno il ripascimento era stato concluso; da altre parti invece è fermo.
«È urgente completare i lavori, nell’ottica che la stabilizzazione delle spiagge a ponente possa andare a beneficio anche di questa zona, grazie alle eventuali migrazioni delle sabbie portate dalle correnti. Quello che succede a ponente è precursore di ciò che accadrà a levante. Nel momento in cui si andrà a sistemare questo bacino, quando si ripresenterà l’erosione avremo tutto il tempo di rimpinguare là e salvare qua».
Poco più avanti, tra il pennello 6 e 7 si può trovare una situazione diversa. La racconta Massimiliano Tonarelli del bagno Schiller. «Già dal recente sopralluogo di fine dicembre la situazione è ulteriormente peggiorata. Noi siamo l’unica vasca che non ha mai avuto un ripascimento, perché è sempre stata “bene”, con poca erosione; ed anzi, qua hanno tolto: il ripascimento in altre zone è stato fatto grazie una presunta “cava” di sabbia poco più a largo della nostra spiaggia, ed hanno dragato a trenta metri dalla battigia. Dal dragaggio di luglio 2019 è un continuo cambiamento; qua non mangia mai un metro, ma quattro o cinque per volta. I lavori hanno creato una voragine, dove presumibilmente la spiaggia sprofonda, e si sono modificate le correnti. Basta vedere quel pennone là, ci sono dei segni bianchi, a un metro da terra: è il segno della passerella».
Il timore è per la stagione balneare: «A giugno, saremo sempre così o il mare avanzerà ulteriormente? Non credo che riusciremo a risolvere questo problema entro l’estate». —
I.Z.
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