Il Tirreno

Ad Avenza: col ponte riaperto i problemi restano

Alessandra Poggi
Ad Avenza: col ponte riaperto i problemi restano

Le voci dei commercianti: «Sei mesi di chiusura sono stati davvero tropi»; «Ci sono ancora molti disagi per i pedoni»

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AVENZA. Il traffico dopo l’apertura del ponte di via Menconi fa ripulsare il cuore di Avenza vecchia, dopo i sei mesi di chiusura per i lavori di messa in sicurezza idraulica disposti dalla regione.

I lavori sono ancora in corso ma il traffico veicolare è ripreso in entrambi i sensi di marcia. Una riapertura che era stata tanto attesa perché i commercianti della zona oltre alla chiusura imposta dal lockdwn hanno scontato anche quella dovuta al ponte. Una situazione che è stata più volte protagonista della cronaca cittadina e giunta fino agli uffici tecnici della regione.

Ma ora i commercianti della zona sono soddisfatti; alcuni nei mesi passati è stato protagonista di numerose proteste, una raccolta firme, incontri tecnici, e scontri con l’amministrazione comunale.

Una di questi è Cristina Bottici, la titolare della tabaccheria e oggettistica di piazza Finelli, che dice: «siamo stati presi in giro per sei mesi sono andati avanti come cavalli, senza preoccuparsi minimamente di chi ha un’attività con cui manda avanti una famiglia. Con il ponte riaperto è tutta un’altra storia, la gente passa e si ferma, quando ero chiusa molti clienti andavano altrove perché non potevano raggiungermi. La situazione è stata davvero esasperante, ora siamo passati da zero a cento. Io per il ponte mi sono battuta tanto, e come me tanti altri» .

Felice del ritorno del traffico anche Riccardo Bertoloni, da settembre è lui il nuovo titolare della cartoleria e articoli per ufficio Matitando, l’ex Paglini per intenderci: «non posso fare confronti specifici – dice ma da settembre quando ho rilevato l’attività e il ponte era chiuso ad oggi è tutta un’altra storia. La chiusura del ponte si è sentita eccome. Ora c’è un via vai di macchine e più che con la scuola lavoro con persone che si fermano per comprare articoli diversi. Sì sì– conclude – è proprio tutta un’altra cosa».

Poco sopra ne parliamo con Stefano Cucurnia e Valentina Stagi, il titolare e la collaboratrice (nonché moglie) della storica merceria di via Menconi: «ora c’è movimento ma la situazione è ancora complicata perché le persone non escono, non sanno cosa fare. Più che il ponte in questo momento contano le zone rosso e arancio, noto che le persone hanno paura a spostarsi. Comunque tornando al ponte – prosegue – la situazione è migliorata soprattutto a livello di viabilità, cancellando tutti gli ingorghi e le file chilometriche che si venivano a creare in via Covetta. Ora dovranno richiudere il ponte per finire dei lavori tipo mettere i tombini» .

E poi c’è chi segnala il disagio per i pedoni. A farlo è il titolare della pasticceria Torre, Giuliano Torre: «che il ponte sia stato riaperto si vede e si sente – dice – ma solo per le macchine perché per noi pedoni e cittadini è ancora in uso la passerella pedonale. I lavori dovevano durare sei mesi ma stanno ancora lavorando, a occhio e croce la vedo ancora lunga la storia. Il ponte è accessibile solo alle macchine ed è ancora stretto per via dei lavori, eppure ci sono molte persone che lo attraversano normalmente, ed è pericoloso» .

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