Il Tirreno

gli anni difficili 

Chiuso, aperto, chiuso e aperto La storia di un palco senza pace

Luca Barbieri

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Luca Barbieri

carrara. Una storia recente senza pace per il teatro Animosi di Carrara. Era il 22 gennaio del 2017: dopo quasi sei anni di lavori di ristrutturazione, tra adeguamenti e messa in sicurezza da quasi 3 milioni di euro, lo storico teatro alzava nuovamente il suo sipario. Lo faceva con la lirica.

La grande attesa, un conto alla rovescia durato anni, tra rinvii e stagioni da programmare altrove e non nella splendida e suggestiva cornice di piazza Battisti. Poi, come detto, a inizio 2017 il ritorno, in grande stile, con la brusca frenata a pochi mesi di distanza da quel sipario alzato e alla vigilia dell'ultimo spettacolo in programma (a metà aprile): il sequestro del teatro e le ormai note 120 prescrizioni. Nel mezzo una serie di spettacoli a comporre il programma, spalmati in meno di 3 mesi.

«Ho ricevuto un’informazione di Garanzia che ipotizza io abbia violato l’articolo 681 del codice penale. Devo precisare che il Comune nel corso della messa in scena degli spettacoli fino a ora realizzati non si è visto indirizzare alcuna prescrizione in merito all’agibilità del Teatro Animosi. Come noto – aveva spiegato£, sindaco, in coda al secondo mandato – la struttura non è ancora incondizionatamente aperta: solo con provvedimenti ad hoc ho ritenuto, sorretto dal parere delle strutture tecniche del Comune, di poterlo utilizzare per gli appuntamenti dell’ultima stagione teatrale. Ciò è stato fatto adottando tutte le cautele del caso e potendo essere certi di operare in piena sicurezza», precisava in quei giorni dell'aprile 2017 dopo la chiusura.

Poi la storia recente dei lavori che arriva fino alla fine del 2019. «Sono felice di poter dare a tutti i cittadini una bellissima notizia. Il teatro degli Animosi è di nuovo agibile. Lo ha decretato la commissione di pubblico spettacolo a seguito di un sopralluogo. Questo significa che possiamo far partire immediatamente la richiesta di dissequestro: una volta incassato il via libera della Procura, le porte degli Animosi potranno tornare a spalancarsi al pubblico», annunciava il sindaco Francesco De Pasquale di fronte alla struttura. Il teatro riparte ufficialmente il 30 novembre di quell'anno dopo l'ok della commissione di pubblico spettacolo e il dissequestro arrivato dalla Procura della Repubblica; la cifra per i lavori questa volta supera quota 370 mila euro (250 mila circa da piazza II Giugno, 34 mila dall'Art Bonus e il resto dalla Fondazione Marmo con una donazione). Si riprende ancora nel segno della lirica: sold-out in pochi giorni. Poi lo spettacolo per Nicola Toscano, la stagione per la scena contemporanea e per le famiglie e anche il concerto di Vinicio Capossela con il suo “Bestiario d'amore”.

A marzo però il teatro inaugurato nel 1840 dovrà arrendersi di nuovo, questa volta di fronte all'epidemia Covid. —

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