Finanza
«Ampliamento Esselunga, la città perde una occasione»
massa. I consiglieri comunali di opposizione Gabriele Carioli, Elena Mosti, Alessandro Voolpi, Stefano alberti, Giovanni GiustiAgostino Incoronato, Dina Dell’Ertole e Uilian Berti intervengono i merito alla delibera, datata 23 dicembre, con cui la giunta avvia il procedimento per «una modifica sostanziale - scrivono - della parte del regolamento urbanistico relativa all'ampliamento di Esselunga in viale Roma. La delibera ha un contenuto davvero preoccupante sia nel metodo sia nel merito. Sul piano del merito si apprende che la giunta rinuncia a quasi 900 mila euro destinati alla valorizzazione della Villa della Rinchiostra perché la società a cui fa capo Esselunga ha chiesto una riduzione dei volumi dell'ampliamento. Si tratta di una scelta sciagurata. La riduzione dei volumi è chiesta da Esselunga per la nuova congiuntura e dunque è una scelta di politica aziendale che non può determinare, in maniera automatica un abbattimento dei benefici per l'interesse generale. In pratica, con questo abbattimento viene meno il contributo pubblico in quanto la somma complessiva che dovrebbe essere erogata da Esselunga si riduce a circa 200mila euro più due rotonde, certamente utili in primo luogo alla stessa Esselunga. Per essere ancora più chiari, con tali premesse - proseguono i consiglieri - viene meno ogni interesse pubblico alla concessione dell'ampliamento che non si leghi all'attività di questo soggetto della grande distribuzione; un interesse importante per l'economia della città, ma da solo certo non sufficiente. Il contributo versato da Esselunga aveva l’obiettivo di concorrere alla riqualificazione di un compendio storico della città, costituito dalla villa e dal parco della Rinchiostra; la sua pressoché totale cancellazione riduce in maniera sensibile l’interesse generale indispensabile per il varo di una variante Sul versante del metodo, colpisce che venga evitata la conferenza di copianificazione, prevista per valutare l'impatto dell'intervento, facendo riferimento ad un “colloquio telefonico"”con gli uffici regionali. Inoltre, la modifica della scheda approvata in sede di Regolamento urbanistico, è apportata ad una scheda diversa da quella approvata dal consiglio nel luglio 2019. Ancora una volta - concludono i consiglieri - una questione delicata e importante affrontata in maniera pessima da questa amministrazione» . —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
