Il Tirreno

ACCADEMIA DI BELLE ARTI 

A marzo il secondo semestre «Laboratori in sicurezza»

L. B.

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carrara. «Non so se addirittura la prima, sicuramente possiamo affermare che siamo stati tra le prime accademie a garantire i laboratori in presenza fin da subito», dice Luciano Massari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara che si appresta alla ripresa dopo il periodo natalizio.

Sì, perché come ci ripete, «le lezioni in presenza sono le lezioni in presenza, questo è chiaro e lo sappiamo, e garantiamo lo svolgimento delle attività di laboratorio in piena sicurezza per i nostri studenti; ma anche la possibilità di farle online per chi preferisce per varie ragioni, anche organizzative». È questa la “ratio” che guida l’anno accademico, dopo aver preso le misure, come si suol dire, con il secondo semestre dell’anno scorso. I laboratori restano così in presenza, con la possibilità del cosiddetto “blended learning”, alternando di fatto la modalità telematica; poi le lezioni teoriche a distanza e quelle pratico-teoriche con lo svolgimento misto. «Tutto procede regolarmente. Per il resto ci siamo organizzati con gli spazi e con gli orari. Una tessitura vera e propria, per la quale ci siamo serviti ovviamente dell’esperienza più recente (il primo anno alle prese con la pandemia è stato interlocutorio), ma anche dei suggerimenti della consulta degli studenti – va avanti il professor Massari –. D’altronde abbiamo dovuto mettere a punto 124 corsi e negli ultimi anni l’offerta formativa dell’Accademia si è ampliata notevolmente», fa notare.

Il primo marzo riprenderà dunque il secondo semestre – a ottobre scorso era cominciato il primo – e la logica rimarrà questa: ingressi contingentati, turnazione degli studenti e orari ricalibrati, in caso di rapporto sbilanciato tra affluenza e capienza delle varie aule; poi il dialogo tra didattica a distanza e in presenza con i supporti informatici. «Questo è lo schema rodato: lezioni teoriche da casa, pratiche in presenza tenendo a mente l’alternativa telematica, e poi quelle miste, pratico-teoriche. I docenti poi stanno facendo un lavoro straordinario per andare ulteriormente verso le richieste degli studenti con programmi ad hoc dove è necessario e opportuno», conferma Massari. Tradotto in un primo esempio tra i molti corsi: la lezione di storia dell’arte per sua natura si può svolgere a distanza; quella di scultura necessita logicamente di una presenza ben più massiccia; nel mezzo ci sono quei progetti per i quali si alternano un primo step direttamente da casa per poi affinare nelle aule. Lo stesso concetto utilizzato per i corsi e le lezioni scivola inevitabilmente sulle sessioni degli esami e dunque sulle tesi di laurea triennali e magistrali. Insomma, uno schema chiaro – precisa il direttore –, ma «studiamo caso per caso, così cerchiamo di farci trovare sempre pronti». E conclude: «Siamo in linea con gli anni passati e quest’anno abbiamo migliorato vari aspetti, abbiamo preso la mira, rispetto al secondo semestre dell’anno scorso». —

L. B.

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