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Un concorso pubblico per sostituire Giusti

Un concorso pubblico per sostituire Giusti

Caso Serinper, il Comune cerca un funzionario per la gestione del Centro affidi. Zanti: non sarà un dipendente interno

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MASSA. «Siamo in sofferenza, inutile negarlo. C’è un altro assistente sociale che svolge le funzioni della dottoressa Giusti, ma il lavoro è molto». Il Comune si è deciso e indirrà un concorso pubblico. Ci vorrà qualche mese probabilmente, ma anche i tempi dell’inchiesta si prospettano lunghi. «Considerato – afferma Amelia Zanti, assessora al Sociale – che sono in corso riscontri su due anni e mezzo d’indagine e che la funzionaria coinvolta nello scandalo Serinper, Paola Giusti, sottoposta a misura restrittiva, è stata sospesa dal lavoro l’11 dicembre, abbiamo deciso di procedere con un concorso pubblico per sostituirla».

Il posto da dirigente dei servizi sociali sarà affidato a «una figura esterna al Comune». Nessun dipendente comunale di Massa potrà quindi partecipare al bando. «Cerchiamo una professionalità esterna, per restituire credibilità al servizio». Quanto emerge dall’indagine è qualcosa di inimmaginabile, afferma Zanti. La realtà conosciuta era diversa da quella appresa dall’inchiesta sullo scandalo Serinper, che ha portato, tra l’altro, all’arresto per corruzione e traffico di influenze illecite della responsabile del “Centro Affidi”, accusata di avere in più occasioni favorito la cooperativa in cambio di assunzioni di persone a lei vicine. Alla vigilia di Natale il sindaco Francesco Persiani ha istituito una commissione interna che avrà tempo sei mesi per far luce sui rapporti tra servizi sociali e Serinper. La commissione, composta anche da due membri esterni, è presieduta dalla dirigente del settore Risorse umane. In consiglio comunale, due sere fa, Zanti ha reso noto che nell’ottobre del 2018 il Comune ha chiesto all’Asl di effettuare sopralluoghi in tutte le strutture del territorio.

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Vi eravate dunque accorti di qualcosa, assessora? Zanti fa capire che qualcosa sembrava stridere anche se «mai, dagli assistenti sociali, sono state segnalate criticità». Il Comune ha chiesto «maggiore trasparenza a tutti i dipendenti comunali, un sistema di rotazione nella scelta delle strutture, e che le assistenti motivassero per iscritto il perché era preferibile una certa struttura invece che un’altra». La richiesta di sopralluoghi fu girata all’Asl, alla cui commissione di vigilanza spetta il compito di inviare ispettori. Furono richieste verifiche su due gruppi appartamento gestiti da Serinper, ma venne fuori che una delle due strutture non era mai stata controllata. Un sistema che non ha funzionato mai correttamente, insomma, con il Comune che – per quanto di sua competenza – cerca di correre ai ripari. Secondo le opposizioni, quando i buoi ormai sono scappati. Sempre in consiglio comunale, Amelia Zanti ha reso noto che l’amministrazione sta vagliando una riorganizzazione del servizio sociale. — RIPRODUZIONE RISERVATA.

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