Il Tirreno

«Noi siamo pronti, i problemi sono fuori»

David Chiappuella

Castagna, dirigente dello Zaccagna: ci sono lungaggini per i tracciamenti Asl e in pochi rispettano le regole anti Covid

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David Chiappuella

CARRARA. «Noi siamo pronti a ripartire in presenza al 50%, al 75% e al 100%. Abbiamo lavorato tutta l’estate e oltre per organizzare il rientro in sicurezza a scuola. I problemi sono esterni: la difficoltà e le lungaggini legate ai tracciamenti Asl, il mancato o non totale rispetto delle regole anti Covid in certi ambienti esterni alla scuola».

Così la professoressa Marta Castagna (foto a destra), dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione superiore “Zaccagna-Galilei” e del Liceo scientifico “Marconi”, ha commentato le dichiarazioni della provveditrice di Lucca e Massa-Carrara Donatella Buonriposi, apparse ieri sul “Tirreno”. La provveditrice, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di posticipare dal 7 all’11 gennaio il ritorno alle lezioni con il 50% degli studenti in presenza nelle scuole superiori, aveva confessato di nutrire “forti dubbi e reali perplessità sul far rientrare gli studenti l’11 gennaio. A questo punto –proseguiva la Buonriposi– il toro va preso per le corna. Dispiace per il grosso lavoro fatto, forse sarebbe opportuno proseguire con la didattica a distanza fino a quando la curva dei contagi non si sarà abbassata”. Magari, ipotizzava la provveditrice, sino a “fine mese”, tenendo anche conto “dei problemi metereologici che l’inverno porta con sé, specialmente nei paesi della Lunigiana”. Anche la Buonriposi aveva sottolineato la necessità di tracciamenti rapidi all’ingresso delle scuole, definendola una “questione fondamentale”.

Se sarà confermata la data di lunedì prossimo per la riapertura degli istituti superiori con il 50% degli studenti in presenza, allo “Zaccagna-Galilei” ed al “Marconi” si tornerà in classe secondo quanto disposto dagli ultimi decreti governativi. In queste settimane la preside Castagna ha partecipato a diversi tavoli tecnici insieme a rappresentanti della Prefettura, dell’Ufficio scolastico provinciale e della Cct, da quali è emerso che non occorrerà procedere con le entrate a scuola scaglionate. Ogni classe, infatti, andrà in aula un giorno sì e l’altro no, rispettando così il limite del 50%. I docenti, inoltre, avranno la possibilità di tenere le lezioni a distanza, collegandosi anche da scuola. Per quel che riguarda le lezioni in presenza, soprattutto allo “Zaccagna-Galilei”, sarà data priorità ai laboratori ed agli studenti con bisogni educativi speciali.

Oltre che dagli appositi docenti, alcuni di questi ragazzi potranno essere seguiti in presenza da operatori socio-educativi. Le linee guida ministeriali, infatti, stabiliscono che agli allievi disabili, per quanto possibile, sia garantita la possibilità di frequentare le lezioni in presenza anche in quei giorni in cui la loro classe lavora in didattica a distanza. Tra le misure volte alla prevenzione del Covid, la mascherina, salvo variazioni stabilite dai referenti Asl, resta obbligatoria anche per i portatori di handicap. La migliore, più che quella chirurgica, risulta la FFP2, perché, oltre a non permettere l’eventuale fuoriuscita del virus attraverso il respiro, impedisce all’infezione di penetrare nell’individuo da fonti esterne. E questo non vale solo per il Coronavirus, ma anche per le comuni influenze. Ovvie le altre disposizioni sanitarie, come l’utilizzo del gel disinfettante e la distanza individuale. Prevista anche la possibilità che l’orario scolastico possa scivolare più verso la tarda mattinata ed il primo pomeriggio. Le lezioni dei corsi serali, invece, termineranno tutte entro le 22. —

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