Il Tirreno

Cultura 

Marzia Dati porta Carrara e Dickens anche su Radio Rai

D.C.

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il grande scrittore inglese Charles Dickens soggiornò a Carrara dal 22 al 25 gennaio 1845, visitando le cave e criticando nel suo diario di viaggio “Impressioni italiane” (1846) l’arretrato governo del duca Francesco IV di Modena, colpevole dello sfruttamento di cavatori ed animali. Lo ha ricordato Marzia Dati (foto), docente di lingua e letteratura inglese nelle scuole superiori e presidente della filiale carrarese della Dickens Fellowship, su iniziativa della quale è stata dedicata allo scrittore inglese una strada cittadina a San Martino. La Dati è stata intervistata durante una puntata della trasmissione “La fiction alla radio”su Radio Rai Techeté. L’intervista precede la quinta puntata dello sceneggiato radiofonico tratto dal “Canto di Natale” (1843) di Dickens, andato in onda per la prima volta in 6 puntate su Radio Rai nel 1978 e recentemente rinvenuto negli archivi Rai. «Nella mia città -ha ricordato la studiosa carrarese- esisteva dalla prima metà dell’Ottocento una colonia inglese, formata soprattutto da imprenditori del marmo, il cui esponente principale era William Walton, console britannico a Carrara ed amico di Angus Fletcher, scultore scozzese che trovò casa in Italia a Dickens. Lo scrittore rimase impressionato dalle cave, chiedendosi come potessero vedere la luce opere d’arte così belle da un lavoro che provocava tanta sofferenza». L’autore di “Grandi speranze” visitò molte altre città italiane, tra cui Roma, dove lancio invettive profonde contro la Chiesa, e Venezia, di cui lasciò uno splendido ricordo. La Dati si è soffermata anche sul soggiorno genovese dello scrittore, durante il quale visse un’esperienza che gli ispirò il titolo de “Le campane” (1844), dura satira contro i magistrati e politici senza cuore, considerata un secondo “Canto di Natale”. L’esperta ha ricordato che possono dar vita ad una filiale della Dickens Felloship, la cui sede centrale si trova a Londra, solo quelle città visitate anche solo per un giorno dallo scrittore. Quella di Carrara, unica presente in Italia, oltre a diffondere l’opera dell’autore e la cultura anglofona in generale, tiene corsi di inglese gratuiti ed ha ospitato nel 2017 la conferenza mondiale dei dickensiani, incentrata sul rapporto tra arte e paesaggio, che è valsa alla filiale apuana una medaglia della presidenza della Repubblica per l’alto valore culturale dell’iniziativa. A conclusione dell’intervista la Dati ha presentato il volume interamente tradotto dagli studenti di inglese della Dickens Fellowship carrarese, “Storie di Goblin e di Fantasmi” (Blackdog Edizioni).D.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa