Sicurezza
I lavori da fare esigono austerità non indifferenti
massa. «La situazione mi sembra abbastanza chiara». Monsignor Giacomo Santucci, vescovo di Massa-Carrara, non ha tentennamenti.
«Sì, sono stato informato dal direttore Mascagna dell’incontro con il sindacato. C’è – afferma il vescovo – una situazione di crisi. I lavori che vogliamo fare per ampliare la struttura esigono austerità non indifferenti».
E le devono pagare le dipendenti, le austerità, vescovo? «Il Covid – risponde – ha ridotto gli ospiti. Torneranno, ma siamo da mesi in sofferenza (Menconi dice che invece adesso ci sono 18 anziani, ndr). O stiamo tutti un po’in ristrettezze, o si chiude. Abbiamo contratto un mutuo per fare dei lavori di ristrutturazione al pensionato Sant’Anna. Vogliamo fare il possibile perché la struttura rimanga. È una struttura ambita, richiesta, esiste da un secolo, ma proprio per questo ha bisogno di essere ammodernata. Se le lavoratrici ritengono che l’Rsa e il pensionato vadano conservati c’è bisogno della collaborazione di tutti. Se l’azienda – chiosa – è un bene, è un bene per tutti. Se i lavoratori collaborano l’azienda sopravvive». E ricorda di come la Fondazione sia sempre stata regolare con i pagamenti e non abbia mai messo nessuno in cassa integrazione: «Ma ora, in questo periodo, sa cosa vuol dire avere 25 lavoratrici per nemmeno 20 anziani? ». —
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