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il manifesto sessista di confcommercio/1 

Benedetti sta con Pieretti Ravagli: «Sono indignata»

Manuela D'Angelo
Benedetti sta con Pieretti Ravagli: «Sono indignata»

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massa. Il padre lavoratore, la moglie intenta a pensare alla famiglia con figlio al seguito: il manifesto, ritirato prontamente dalla Confcommercio, continua a far parlare di sé. E a 24 ore dalle dimissioni di Giuseppe Pieretti dalla carica di presidnete provinciale dell'associazione, il presidente del Consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, esprime la sua solidarietà: «Pieretti dimettendosi ha dimostrato di essere un uomo libero, non disposto a farsi condizionare. Questa e la famiglia tradizionale che noi uomini e donne di centro destra amiamo e sosteniamo».

La pensa diversamente l'ex assessore del Comune di Massa Veronica Ravagli: «Questo è un manifesto che mi indigna». Ingegnere ambientale, mamma e anche moglie la Ravagli al meglio incarna l'opposto della figurina stilizzata con cui Confcommercio aveva voluto rappresentare le donne: «Abbiamo 3 figli- dice- delle faccende domestiche ce ne occupiamo insieme io e mio marito e abbiamo insegnato ai nostri bambini a fare la loro piccola parte, piccole cose, come mettere il pigiamino sotto il cuscino, oppure chiudere il tubetto del dentifricio e metterlo a posto dopo averlo usato. A volte trovo mio marito a casa che stira. Roba da matti? Non credo e se le amiche mi dicono di aver sposato un santo io dissento. Perché se una donna lava, stira, prepara la cena è ordinaria, ma se lo fa un uomo è da santificare? Queste tristi battute- continua la Ravagli- dimostrano che il lavoro di una donna è ancora sottostimato. Trovo quindi aberrante che ancora oggi si possa solo pensare a pubblicare un manifesto come quello ideato dalla Confcommercio, che nonostante l'intenzione lodevole, è stato un completo flop, sessista e retrogrado. Un insulto a tutte le donne lavoratrici e non lavoratrici che abbiano un briciolo di dignità personale».

E poi una stoccata indirett a Benedetti. « A chiunque si ostina a difendere quelle immagini- conclude la Ravagli- dico che siamo donne libere, indipendenti e pensatrici, costrette ancora oggi a dimostrare che la famiglia tradizionale è ben altro che un padre, una moglie e un figlio da accudire». —

Manuela D'Angelo

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