Il Tirreno

Tutor anti assembramenti e corse bis undici le linee aggiuntive per le scuole

Tiziana Gori

Il prefetto si appella agli studenti: «Siate responsabili». Polizia e carabinieri in aiuto della municipale per i controlli

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Tiziana Gori

massa-carrara. Rientro al 50% in presenza per gli studenti delle superiori. Da Roma giungono rumors di perplessità, ma il presidente della Regione Giani, forte dell’abbassamento dei contagi, va avanti.

Il D-Day è il 7 gennaio, fino al 15 compreso, e in attesa di capire se ci sarà una terza ondata del virus, per gli istituti di secondo grado sarà possibile riprendere le lezioni in presenza, con la metà degli studenti in classe a giorni alternati. Ogni scuola ha redatto i propri orari di entrata e uscita, gli accessi ai piani da cui entrare in classe, le disposizioni da seguire durante l’intervallo e per andare in bagno. Sui siti di ogni singolo istituto dovrebbe essere disponibile una circolare per le famiglie al massimo entro oggi.

Ieri mattina invece, in videoconferenza, il prefetto Claudio Ventrice ha discusso con il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, la provveditora Donatella Buonriposi e i sindaci dei Comuni gli ultimi dettagli del rientro (su tutor e corse in più era già stato deciso) e le modalità di comunicazione alle famiglie. «Avremo – spiega il prefetto – otto corse in più a Massa-Carrara, e sette nei comuni della Lunigiana. Ci sono istituti, tipo l’Alberghiero di Marina di Massa, con 800 studenti. I bus garantiranno una corsa suppletiva, per l’Alberghiero passeranno da due a tre». E per evitare, o all’occorrenza disperdere, i tipici assembramenti giovanili (dei quali Ventrice si è detto «molto preoccupato») ecco i tutor. La Regione ha stanziato, tramite il progetto “Io ti accompagno”, 30mila euro per formare i volontari delle associazioni locali chiamati a gestire le situazioni critiche, tipo l’attesa davanti alla fermata del bus. Tra le undici postazioni dove sarà garantita due volte al giorno la presenza dei tutor vi sono infatti i capolinea degli autobus (qui sopra la tabella con le fermate e le ore di presenza dei tutor). «I volontari– afferma Ventrice – sono importanti in città, ma soprattutto nei piccoli Comuni. Penso alla Lunigiana, dove il numero degli agenti di polizia municipale è in genere esiguo e non sufficiente a garantire controlli».

Non sono escluse multe, anche se soprattutto all’inizio si cercherà di avere la mano leggera. Sicuramente, informa Ventrice, qualche corsa sui bus se la faranno anche le forze dell’ordine. Polizia e carabinieri sono stati infatti invitati dal prefetto a dare una mano per evitare, oltre gli assembramenti, situazioni spiacevoli di fastidio agli autisti: «Tutti ci ricordiamo dell’autista picchiato da alcuni ragazzi, vogliamo evitare che episodi simili si ripetano». Queste le associazioni che hanno aderito al progetto della Regione e i cui volontari faranno da tutor dal 7 gennaio al termine dell’anno scolastico: Alfa Victor, Associazione nazionale Alpini, Croce rossa italiana, Federazione italiana ricetrasmissioni, Misericordia, Vab. «Come prefettura, e in attesa di nuove disposizioni dal Governo – conclude il dottor Ventrice – abbiamo cercato di fare tutto il possibile per organizzare un rientro in sicurezza. Mi appello al senso di responsabilità dei giovani. Non nego di essere molto preoccupato. Sono in buonafede, ma li vedo poco rispettosi delle regole. Invece è proprio quello che serve adesso». —

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