Erosione, il sindaco insiste: legittima la preoccupazione
Botta e risposta con l’assessore regionale Monia Monni che ribadisce: manutenzione costante e task force
Massa. L’inizio del nuovo anno ha riportato nel vivo la questione dell’erosione della costa massese, anche a seguito dello scambio di vedute tra il primo cittadino, Francesco Persiani, e l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni.
Il sindaco di Massa aveva segnalato le continue devastazioni del litorale chiedendo a che punto sia lo stato di avanzamento dei lavori previsti, visto che la situazione della costa è sempre più critica e rischia di compromettere la futura stagione balneare e di conseguenza il lavoro di intere famiglie. La risposta della neo-assessora è stata rapida, ricordando i 2,3 milioni di euro stanziati per il ripascimento con ghiaia e sabbia a Massa a sud del fosso di Poveromo ed inoltre la promessa di due diverse progettazioni che riguarderanno la zona sud della foce del Frigido e della zona dei Ronchi.
L’intervento di ripascimento di Poveromo, in particolare, prevede il versamento di centomila metri cubi di sedimenti marini, provenienti dal dragaggio dell’accumulo presente nei pressi del porto di Viareggio e di quattromila metri di ghiaia provenienti da cave terrestri. La comunicazione ha suscitato una reazione stupita del sindaco Persiani che ha replicato con un messaggio su Facebook dove, oltre a confermare la totale disponibilità a collaborare ad ogni tavolo necessario, allegava un articolo apparso su un quotidiano del 19 dicembre scorso dove si parlava dello stop ai lavori di ripascimento dei lavori a Poveromo (coperti per un 30%), per questioni giudiziarie riguardanti le ditte appaltatrici.
«Ritengo che le mie richieste siano legittime e non è uno sfogo ma un appello – afferma Persiani - I Sindaci non devono sfogarsi, ma interagire con gli enti competenti per cercare una risoluzione ai problemi che impattano il territorio come il nostro, che dal punto di vista ambientale, oltre al ripascimento del litorale, ha da risolvere anche la questione bonifiche, la rimozione rifiuti della Colonia Torino, la sistemazione delle foci del Frigido e del Lavello, i lavori idrici a Ricortola. Sono anni che si parla di questi problemi ma nonostante tutte le promesse, non vedo soluzioni previste a breve. Si parla di una task force, non posso che essere favorevole che decidano di coinvolgere i Comuni, ma mi auguro che si metta sul piatto qualcosa di concreto, vengano qui da Firenze, prendano atto personalmente della situazione e si confrontino con il territorio. Si parla dei lavori su Poveromo e poi leggo sul giornale le vicende giudiziarie che rallentano i lavori e di cui ho subito informato i miei dirigenti tecnici. Non voglio fare polemica, soltanto parlare con la Regione e far passare il messaggio (condiviso da tutti) che non serve qualcosa che tamponi per un periodo, ma qualcosa di risolutivo, come una manutenzione a medio e lungo termine per la quale la Regione dovrebbe prevedere un discreto investimento. Vista la risposta debole alle mie richieste, trovo la mia preoccupazione legittima».
«Mi è dispiaciuto leggere alcune dichiarazioni sul giornale, io rispondo sempre a tutti indistintamente e la mia disponibilità a collaborare è totale - afferma l’assessore Monia Monni - Capisco l’amarezza e l’arrabbiatura di chi si vede ad affrontare drastiche situazioni ma è ingiusto affermare che la Regione non ha fatto nulla. Gli interventi fatti a favore del litorale apuano ammontano a milioni di euro negli anni, i lavori sono in corso e c’è un forte impegno a rafforzare gli interventi e a valutare attentamente l’efficacia di alcuni progetti, come quelli sull’uso di barriere a mare. L’idea di un piano di manutenzione costante è la linea che come Regione, sentiti i balneari e gli uffici tecnici, riteniamo più corretta da seguire. Anche il presidente Eugenio Giani, con cui mi sono confrontata proprio il giorno di Natale su questo tema, è d’accordo e intende valutare la possibilità di istituire un fondo apposito dedicato al problema del litorale. Intanto inizieremo con la task force a breve dove sarà anche lui presente. Riguardo ad eventuali rallentamenti dovuti a questioni giudiziarie, questo dipende da chi si occupa degli appalti, non da noi che abbiamo responsabilità diverse. Certi lavori richiedono tempi lunghi e anche certe condizioni climatiche, quindi è normale che ci siano anche rallentamenti naturali».
Daniela Marzano
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