Il dolore
Strada chiusa a tre settimane dalla frana, residenti infuriati
Marco Landini
FIVIZZANO. Il 10 dicembre scorso un muro di contenimento è collassato causando uno smottamento nella strada provinciale sottostante nella frazione di Pognana.
Da allora la situazione è rimasta irrisolta con la popolazione della frazione stanca della situazione. «I pognanini sono stanchi della situazione in cui si trova la frazione e dei comportamenti mai chiari e dilatori delle istituzioni” scrivono gli abitanti. E raccontano: “La frana al Colle di Pognana caduta il 10 dicembre scorso è ancora irrisolta. La chiusura della strada rende inevitabile percorrere la strada verso Signano, Verrucola, Fivizzano. Questa strada vede ora anche il transito degli abitanti delle frazioni sovrastanti Pognana.
È una strada secondaria, asfaltata, senza nessuna protezione verso valle e che in massima parte non permette il passaggio contemporaneo di due auto, se non con manovre pericolose. Si sono già verificati episodi con intervento dei Vigili del fuoco, trattori per riportare le auto sulla strada”.
E qui gli abitanti ricordano: “Dopo il 10 dicembre è stata prontamente rimossa la piccola costruzione sovrastante la frana, che pareva l’unico motivo della chiusura della strada al traffico anche pedonale. Ma da allora nessun intervento, di cui siamo a conoscenza, da parte della pubblica amministrazione per verificare se esiste una effettiva pericolosità di transito o se è possibile l’apertura al traffico, ad esempio a senso unico alternato in attesa di un intervento risolutivo e rispettoso dell’ambiente”.
Insomma gli abitanti di Pognana, pensano “che i cittadini abbiano diritto a essere informati della situazione e delle possibili soluzioni. Fino ad ora nulla di questo è accaduto”. Secondo gli stessi “Il Comune, nella persona del sindaco Gianluigi Giannetti, o dell’assessore competente, dovrebbero innanzitutto intervenire per tutelare i propri cittadini e sollecitare gli enti preposti per risolvere le situazioni di pericolo per gli stessi.
Questo Comune, inoltre, ha nel suo programma l’incentivazione del turismo e una politica più vicina ai cittadini. C
i aspetteremmo comportamenti conseguenti, ma purtroppo non abbiamo ancora visto alcun intervento anche sulle altre numerose e pericolose frane che persistono lungo la provinciale verso Fivizzano, né nessun aggiornamento sulla situazione del ponte se non voci contrastanti. Il senso di abbandono della frazione da parte delle istituzioni si è confermato anche quando, per 4 notti a cavallo di Natale, siamo rimasti con le strade al buio”.
Infine l’appello: “Ci aspettiamo delle risposte chiare, veritiere dalle istituzioni e non dal vociferare che crea solo confusioni e neanche dai battibecchi tra partiti, anche su Facebook, che a noi sembrano fine a se stessi e non rivolti a risolvere i problemi”. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
