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Società della salute, per il 2021 il bilancio di previsione sfiora i dodici milioni

Gianluca Uberti
Società della salute, per il 2021 il bilancio di previsione sfiora i dodici milioni

Il direttore facente funzioni Baldi: la pandemia condizionerà ancora le nostre attività, ma lottiamo su tanti progetti

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AULLA. L'Assemblea dei soci della Società della salute della Lunigiana ha approvato il bilancio di previsione 2021. Quello appena approvato è un bilancio da 11 milioni, 792mila e 967 euro, suddiviso fra area gestionale – sanitaria (6 milioni, 25mila e 417 euro), area gestionale – sociale (4 milioni, 527mila e 500 euro) e fondo per la non autosufficienza (un milione, 240mila e 50 euro).

Un bilancio profondamente segnato dall’emergenza sanitaria in corso, come spiega il direttore facente funzioni della SdS Lunigiana, Amedeo Baldi: «Sul territorio era presente un’organizzazione essenziale per la prevenzione delle malattie infettive diffusive come i servizi vaccinali e le attività del dipartimento prevenzione, ma questa epidemia ha creato una situazione difficile e complessa, rendendo necessario rimodulare e riadeguare completamente tutti i nostri servizi al fine di contrastare la diffusione del virus. Considerato l'attuale contesto epidemiologico e la presenza di un elevato numero di soggetti ancora suscettibili tra la popolazione, appare necessario mantenere, fino alla risoluzione di questa epidemia, i nuovi servizi attivati per far fronte all'emergenza» aggiunge Baldi, il quale torna sul bilancio di previsione appena approvato per spiegare che «la cifra trasferita dai Comuni per i servizi socio-assistenziali delegati resta di 47 euro pro capite, invariata rispetto allo scorso anno. L’obiettivo – prosegue il direttore facente funzioni della SdS Lunigiana – è il mantenimento della rete di servizi presenti sul territorio della Lunigiana, che evidenziano la forte connotazione integrata fra il sociale e il sanitario, punto di forza della nostra organizzazione, che partecipa attivamente alla promozione delle politiche sociali e sanitarie, anche attraverso il comitato di partecipazione e la consulta del volontariato».

Ecco i progetti/iniziative a cui parteciperà la SdS Lunigiana nel 2021: -progetto di telemedicina a completamento e integrazione dei servizi già offerti dalle Case della salute e dai presìdi, unitamente alla Zona della Garfagnana, nell'ambito della Strategia nazionale Aree Interne; -iniziativa Home care premium-Inps ex gestione Inpdap, che finanzia progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare e/o contributi a favore di dipendenti e pensionati pubblici utenti della gestione ex Inpdap; -progetto della Vita indipendente “InAut”, nato per consentire alle persone disabili di vivere in casa propria; -progetto europeo demenze e valorizzazione Centro demenze comunità laboratorio di vita, il cui fine è il sostegno delle persone con una diagnosi di demenza lieve o moderata e delle loro famiglie; -progetto Siproimi (ex Sprar) con il Ministero dell'Interno per i rifugiati politici e i richiedenti asilo, gestito per la nostra zona dall'Arci e dalla Coop. Di Vittorio in continuità con gli anni precedenti; -progetto Rei Reddito inclusione attiva e fondo povertà, misure di contrasto alla povertà che prevedono l’erogazione di un aiuto economico tramite una social card; -progetto reddito di cittadinanza attivazione Puc; -progetto Botteghe della salute; -progetto Percorsi della salute; -potenziamento centri educativi,di aggregazione; -progetto Emporio Solidale; -pogetto Pippi e fondo famiglie; -sperimentazione infermieri famiglia nella Casa salute Gragnola; -progetto Universo; -progetto di prevenzione al gioco d’azzardo, finanziato dalla Regione Toscana. — RIPRODUZIONE RISERVATA

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