Proteste
Carrara, in molti sulla neve in una domenica "rossa", rischiano la maximulta
Tanti automobilisti bloccati nel tornare da Campocecina. La Polizia municipale li ha aiutati e poi preso i numeri di targa per successivi accertamenti
Massa-Carrara. Tantissima neve, anche a bassa quota. E molti non hanno saputo resistere alla tentazione di salire verso Campocecina, sopra Carrara, senza preoccuparsi assolutamente del fatto che ieri fosse una giornata rossa e quindi le possibilità di spostamento fossero legate solo a motivi di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. Ma a parte questo, il problema è che al momento del rientro, sulla strada in discesa, diversi automobilisti non sono riusciti a controllare il mezzo, perché non in possesso delle catene e neppure con pneumatici adeguati montati a bordo, finendo fuori strada e così hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco e la protezione civile. A quel punto, sono partiti i mezzi della protezione civile e della Polizia municipale, oltre tutto distraendoli da eventuali servizi di emergenza. Nel giro di un’ora o poco più, tutti gli automobilisti sono stati riportati sulla carreggiata e fatti scendere verso Carrara, ma a tutti - si fa notare - sono state prese le targhe. E già in giornata o nei prossimi giorni, saranno ricontattati e se non saranno in grado di fornire adeguata spiegazione sui motivi della loro presenza sulla neve di Campocecina, per loro scatterà la multa pesante di 400 euro prevista in questi casi. Un superlavoro quello per la Polizia municipale dovuto a chi ha provato a salire, come detto, privo delle attrezzature necessarie. Certamente lo spettacolo della neve era notevole, ma potevano aspettare oggi che sarà giornata arancione. L’importante è non sottovalutare le condizioni della strada, fra l’altro già disastrata per conto suo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39730868:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39730868:1652947523/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A parte queste problematiche decisamente evitabili, da segnalare che negli ultimi giorni i monti si sono tutti imbiancati, regalando uno spettacolo naturale che non si vedeva da molti anni.
«Nelle ultime settimane il maltempo, che ha interessato gran parte dell'Italia, ha portato abbondanti nevicate sulle Apuane fino a quote basse. Questi fenomeni si sono verificati nei primi di dicembre e, soprattutto in questi giorni di festività. Carrara ha conosciuto nevicate storiche - afferma Luigi Vignale presidente Cai Carrara - ricordo da ragazzino quella del 2 febbraio del 1963 che portò neve anche in città e si poteva scendere con lo slittino per via Aronte e, per i pochi sciatori di allora si scendeva dalla Foce a S.Francesco. Tra il 5 e il 6 gennaio 1985 ci fu poi una grande nevicata e poi una gelata che colpì tantissime palme e piante di agrumi e arrivò fino al mare. Negli anni 2000 - continua Vignale - questi episodi sembravano ormai dimenticati per il surriscaldamento del globo, ma qualche nevicata anche primaverile c'era stata. La salita al Sagro per gli amanti della montagna, la mattina di Capodanno per il brindisi augurale non mancava mai neve o non neve. L'anno della pandemia, oltre a tutti i problemi noti, ha portato in questi giorni di zona rossa, una spettacolare coltre bianca di neve sulle Apuane. La visione da casa è però lecita e appagante e va oltre al Sagro. Sul Monte Borla stracolmo di neve e, a Campocecina, possiamo ammirare il Maggiore assomigliare ad un "pandoro" ben coperto di zucchero a velo. Più a sud - conclude - le profonde gole sotto il Cavallo e la Tambura piene di neve che evocano quei paesaggi delle valli alpine cari al Romanticismo tedesco dell'800».
M.B.-S.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
