Gioco
Visitatori al cimitero di Mirteto: quell’incuria inaccettabile
massa. Se non fosse stata per l’attenzione di alcuni visitatori arrivati da fuori per un funerale ad un congiunto non avremmo fatto caso allo stato di incuria o abbandono dei punti vendita fiori e accessori che mostra l’ingresso del primo cimitero cittadino, quello di Mirteto. Anche perché i cittadini di Massa, abituati da tempo ad un simile stato di cose, ci hanno fatto l’abitudine, assuefazione e quindi di relativa importanza, normalità.
«Cosa sono tutte quelle tendopoli, quelle capanne e le coperture divelte», diceva uno di loro, ed una voce che rispondeva «sono dei punti vendita fiori e altre cose per le tombe». Poi il discorso continuava pressappoco sullo stesso argomento. «Era da tanti anni che non tornavamo a Massa – raccontano – e non ricordavamo un simile stato di abbandono all’ingresso del cimitero. È un peccato perché a parte il rispetto per i defunti e durante i funerali, (perché in questi momenti è l’ultimo pensiero che viene in mente) ma per tutte le altre volte che le persone vengono per un fiore o un ricordo e vedere come si è accolti dall’ambiente esterno fa veramente star male. Perché l’interno è tenuto bene. Poi specialmente questo cimitero che praticamente è l’unico o il più grande della città la sua considerazione dovrebbe essere motivo di orgoglio, di rispetto anche per alcune opere che ospita».
Ed infatti è vero, il cimitero di Mirteto ospita dei veri capolavori artistici, di scultura. Ora sappiamo che queste attività commerciali sono private e nessuno, se non intralciano la sicurezza, può intervenire.
Però sul fatto del decoro, del rispetto e dell’amor proprio di ogni massese per il luogo a lui più caro la pubblica amministrazione dovrebbe intervenire. Con consigli, disposizioni e nel caso di necessità o impossibilità di alcuni esercenti anche con contributi economici.
È la strada di ingresso anche del sociale e della sicurezza. Proprio nei giorni scorsi su queste pagine il lamento e la protesta di persone che dopo aver ricevuto danni alle auto e furti (nel caso cimitero di Turano ma succede anche a Mirteto) non si sentono più tranquille nemmeno ad andare in un luogo che merita il massimo rispetto. Un luogo che non discrimina. —
Aldo Antola
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