Sicurezza
Nevicata da record ma le piste sono chiuse Black-out elettrici e telefoni muti nei paesi
Una coltre bianca di oltre 150 centimetri a Cerreto Laghi e a Zeri, circolazione difficile, spargisale e spazzaneve in azione
lunigiana. Neve da record sulle montagne lunigianesi: oltre il metro e mezzo a Zum Zeri, almeno 150 cm. a Cerreto Laghi, 120. Uno strato nevoso «come da tanti anni non capitava in questo periodo dell'anno forse dal 1977 o dal 1981», annota il sito Meteo Apuane. Ma gli impianti sciistici sono chiusi e la stagione turistica invernale è ferma.
Nevica da giorni e tutta l’area attorno Pontremoli si offre, nei momenti di visibilità, come una meravigliosa cortina imbiancata. La coltre bianca non è arrivata sino al centro cittadino, anche se in alcuni momenti è caduta neve mista a pioggia Nelle frazioni montane sono stati segnalati invece accumuli anche importanti. Come a Grondola e Succisa dove si è arrivati sino a 60-80 cm di neve. Il maltempo ha però portato anche difficoltà: in alcune frazione per alcune ore è saltata la corrente elettrica e ci sono stati problemi nei collegamenti internet e telefonici causati dalle neve sulle linee.
Tanta neve anche a Zeri, con Maurizio Viaggi, presidente dell’Asd “Ginnastica, sport e servizi” che gestisce l’impianto sciistico di Zum Zeri che sottolinea «come continua a nevicare e tutto lo staff è sulle piste a battere e sui tetti ad eliminare gli accumuli ormai di oltre un metro. Gli impianti sono chiusi, ma non rinunciamo ad assicurare le manutenzioni e la cura delle piste per essere pronti ad accogliere gli sciatori e i turisti». Dai dati di Viaggi si capisce che si sta assistendo ad una nevicata davvero da record: «Al Cippo XV partenza ci sono 150 cm. di neve battuta, al Fabei arrivo, 180 cm. di neve battuta e spalata». Cresce, quindi inevitabilmente l’amarezza nel pensare che, per l’emergenza sanitaria in corso, gli sciatori non potranno sfruttare questa bella coltre bianca, quando negli anni passati troppo volte, purtroppo, l’assenza degli sciatori era invece legata alla mancanza della neve. Tutto rinviato, secondo le comunicazioni del ministro Speranza, al prossimo 18 gennaio, quando le piste potranno aprirsi agli appassionati.
Tantissima la neve anche sul versante fivizzanese. Cerreto Laghi registra un’abbondanza che non si vedeva da anni. Oltre un metro in paese, almeno 1,5 sulle piste. Ma impianti di risalita inesorabilmente chiusi, locali serrati, pochissime seconde case abitate e la coltre immacolata, calpestabile solo dalle ciaspole e da qualche slittino.
Difficile anche la circolazione sulle strade dell’Appennino. La Provincia di Massa Carrara, tuttavia, grazie ai mezzi spargisale e agli spazzaneve garantisce la transitabilità, con catene, sulle stade provinciali di valico del Brattello, del passo del Vestito, del Lagastrello, di Zeri. Mentre sul versante emiliano, la neve scende fino a quota 400 metri. E l’emergenza non è finita: le previsioni meteo dicono che anche nella giornata di oggi potranno esserci altre nevicate, da quota 8-900 metri, anche se con minore intensità e con miglioramento nel corso della giornata. —
Riccardo Sordi
Marco Landini
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