Sicurezza
Maria, la vaccinata di 106 anni e Rsa Pontremoli Covid free
pontremoli. Maria Martinelli non lo sa, ma è diventata un simbolo. Di speranza nel futuro e di fiducia nella scienza. Ospite della Rsa dell’azienda sanitaria a Pontremoli, ha detto sì al vaccino: cosa stesse facendo lo ha capito bene tanto che quando ha visto avvicinarsi il medico con la siringa, ha fatto un balzo indietro negli anni. E con la voce poco ferma di chi ha superato il secolo, ma il ricordo ben chiaro, ha commentato: «Se ci fosse stato quando è venuta la Spagnola...». L’influenza che nel biennio 1918-1920 si è portata via oltre dieci milioni di persone.
Maria sa che coronavirus è pericoloso e sa che il vaccino può proteggerla. Nella residenza sanitaria in cui vive dal gennaio 2019, quando ha lasciato la sua casa a Grondola, il Covid non è mai entrato. Certo il caso, il destino ha fatto la sua parte, ma l’impegno degli operatori è stato enorme e l’applicazione dei protocolli rigidissima. Tommaso Mazzoni è il responsabile educativo della Rsa, è lui che è stato accanto a Maria nel momento del vaccino, lui che l’ha immortalata in una foto storica. Ed è lui a spiegare che “blindare” da subito la struttura ha garantito protezione agli ospiti: « Il giorno in cui il primo positivo è arrivato al pronto soccorso di Pontremoli, lì c’era anche un nostro ospite. Fortunatamente non ha contratto il virus, ma la paura è stata tantissima. Abbiamo subito blindato la Rsa, abbiamo fatto un milione di videochiamata, ma immediatamente vietato gli accessi e anche durante il breve intervallo estivo il protocollo è rimasto rigidissimo». Rigidissimo perché - spiega Tommaso - è stato concesso un massimo di tre viste al giorno per un tempo non superiore ai 30 minuti: una persona alla volta, incontro all’aperto in cortile, distanza di oltre un metro, mascherine indossate, sanificazione e controllo della temperatura in ingresso.
«Da settembre - fa il punto Tommaso - la struttura è stata di nuovo “ blindata”».
Nessun caso e prime vaccinazioni già fatte: dei 32 ospiti della residenza, ne sono stati vaccinati 18. Gli altri 14 saranno vaccinati nei prossimi giorni, tenendo anche presente che per anziani non autosufficienti la vaccinazione segue un particolare iter burocratico che prevede il rilascio dell’autorizzazione da parte dei tutori.
La campagna vaccinale prosegue nelle residenze sanitarie assistite e parallelamente negli ospedali. All’ospedale delle Apuane il vaccino è già stato somministrato a 200 persone. Si tratta di operatori che si sono prenotati:in questa prima fase vengono vaccinati quelli a più diretto contatto con pazienti positivi, dunque chi lavora nei setting Covid, nel reparto di cure intermedi e o è in servizio nelle Usca, le unità di continuità assistenziale per l’assistenza a domicilio dei malati.
Da domani il vaccino sarà somministrato anche negli ospedali della Lunigiana, in particolare a Fivizzano e a Pontremoli. —
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