Italia
Nausicaa, c’è l’accordo: contratto migliorativo per oltre 100 lavoratori
Sono 107 complessivamente i dipendenti della multiservizi che già a gennaio troveranno le novità in busta paga
CARRARA. Raggiunto l'accordo per il 2021: oltre cento lavoratori di Nausicaa passano a un contratto migliorativo. Sono 107 complessivamente, per la precisione, i dipendenti della multiservizi che già a gennaio troveranno le novità in busta paga: sono gli operatori socio-assistenziali, educatori, autisti, accompagnatori, cuochi, alcuni amministrativi di riferimento ai servizi scolastici e sociali, coordinatori e capiservizio. La maggior parte dei dipendenti ha già sottoscritto l'accordo (90 persone), i restanti lo faranno non appena possibile nei prossimi giorni. Parliamo, nel dettaglio, di accordi individuali per il passaggio di applicazione, a decorrere dal primo dell'anno, dal contratto Istituzioni e servizi socio-assistenziali (Anaste) al contratto Istituzioni socio-assistenziali (Uneba), sottoscritto dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil; a favore dei sottoscrittori una cifra forfettaria calcolata a seconda dell'anzianitàe dell’orario di lavoro svolto.
Nel contratto, inoltre, si richiama anche il recente accordo di secondo livello che determina la previsione di un premio di produzione di settore, il riconoscimento di un'indennità casa-lavoro e l'estensione del cral aziendale. «Dopo l’importante passo fatto in sede di fusione tra Amia ed Apuafarma in favore dei dipendenti cimiteriali, anche i comparti scuola e sociale vedono valorizzato il loro impegno lavorativo con un contratto migliore. Lo stesso contratto che permetterà ai dipendenti di migliorare le loro condizioni sociali ed economiche: l'obiettivo dell’azienda è migliorare la qualità dei servizi al cittadino attraverso la crescita e la valorizzazione del proprio personale che passa anche attraverso la formazione professionale e la massima attenzione sulla sicurezza sul lavoro. Ora tutta la parte ex Apuafarma, a eccezione dei farmacisti che avevano già un contratto specifico, hanno trovato una loro collocazione», spiega il presidente di Nausicaa Luca Cimino.
Passando ad altri temi. Il forno crematorio di Turigliano. «I dati precisi dovrebbero arrivare nelle prossime settimane – fa sapere Cimino –. Sicuramente abbiamo registrato un aumento delle cremazioni. Qualche salma è arrivata dal nord Italia, ma non è un dato significativo: è stato un gesto di solidarietà. Le salme sono di nostri concittadini e di cittadini di Comuni limitrofi. Non è prevista una seconda linea – precisa –; sono stati previsti turni particolari di lavoro per far fronte all'emergenza Covid».
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