Il Tirreno

«Dopo tanti mesi adesso vediamo un raggio di sole E ne siamo felici»

Chiara Sillicani

La commozione di Graziella che dirige la Rsa Riviera Blu Dalla struttura di Marina è partita la campagna vaccinale 

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Chiara Sillicani

MASSA. La tensione si scioglie e, a fine pomeriggio, ospiti e sanitari cantano alla Rsa Riviera Blu. Graziella Tonarelli è così felice che, nonostante fuori piova a dirotto, lei vede il sereno. La possibilità di guardare al futuro. E quella possibilità la chiama “vaccino”. Sì perché l’azienda sanitaria ha scelto la Rsa Riviera Blu, che Graziella dirige in via Casamicciola, per inaugurare la campagna vaccinale nelle residenze sanitarie assistite. E Graziella ha letteralmente spalancato le porte all’equipe itinerante: un medico e due infermieri per sottoporre a vaccinazione i sedici ospiti della struttura. Tutti quanti, nessuno escluso: chi, nonostante gli anni, ha ancora la piena lucidità, ha infatti detto sì al vaccino e sì hanno detto i figli e i tutori di chi la lucidità per scegliere non l’ha più.

Ospitare le prime vaccinazioni per Graziella e per i 17 operatori della struttura è un grande orgoglio, l’occasione per fare un bilancio, tirare le somme, ringraziare. Perché a Riviera Blu il Covid non è mai entrato, né durante la prima ondata, né durante la seconda e se un ruolo può averlo giocato il destino, il caso, uno - e senza dubbio di grande importanza - l’hanno giocato la professionalità e l’impegno di chi nella struttura lavora: «Ringrazio il personale - dice commossa Graziella Tonarelli - perché da febbraio ad oggi ha svolto, con sacrificio e professionalità, un lavoro non facile, ma impeccabile». E un grazie speciale la direttrice di Riviera Blu lo riserva agli anziani, alla loro capacità di adattamento: «I primi giorni - racconta - faticavano a riconoscerci, con il volto coperto dalla mascherina, hanno sofferto per la mancanza di abbracci, di coccole, ma hanno dimostrato grande comprensione. Molti di loro hanno imparato, con il nostro aiuto, ad usare i telefoni e hanno mantenuto un contatto con i propri cari attraverso le videochiamate».

Grazie ad ospiti e operatori e grazie all’Asl, «non solo - nelle parole di Graziella - per averci scelto, ma soprattutto per non averci mai fatto sentire soli in questo lungo periodo. Sempre presenti per ascoltarci, consigliarci e risolvere assieme le difficoltà con cui siamo stati chiamati a misurarci».

Mesi duri e la speranza all’orizzonte. Quella speranza arriva alla Rsa Riviera Blu, ieri pomeriggio, poco dopo le 15 e 30. Arriva, in un giorno di pioggia battente, tra le mani del dottor Pietro Bianchi: è lui, insieme agli infermieri, Daniela Anselmo e Ilio Fontani, a consegnare le dosi e vaccinare i 16 ospiti della residenza, tutti ultraottantenni, e alcune operatrici sanitarie. Una vaccinazione che segue - questo è l’iter - l’accertamento di una commissione Asl la quale ha verificato l’autorizzazione al vaccino sottoscritta dagli anziani o dai loro tutori. Gli ospiti, uno di 98 anni, raccontano aneddoti e storie di vita, e i sanitari, con loro, intonano una canzone, per rendere il momento spensierato e condiviso.

Riviera Blu diventa simbolo e non soltanto perché è riuscita a tenere fuori dal grande cancello il Covid, ma perché inaugura un nuovo percorso. La somministrazione del vaccino proseguirà in tutte le strutture sanitarie assistite della provincia per terminare (prima somministrazione) l’8 gennaio. Nella speranza che tornino presto le coccole e gli abbracci. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web